Trasporti
Vado a studiare il tedesco e torno
Nel 2015 saranno 750 i pratesi (400 studenti) che approfitteranno del gemellaggio con Wangen
PRATO. Prato-Wangen, biglietto di andata e ritorno. Nel nome del gemellaggio… e del tedesco. Un rapporto di scambio che viaggia sui numeri importanti: alla fine del 2015, saranno 750 i pratesi che nel corso di quest’anno hanno fatto le valigie alla volta della cittadina dell’Algovia, in Germania. Fra questi circa 400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado: liceo “Copernico”, istituto “Datini”, “Gramsci-Keynes”,istituto comprensivo “Puddu”, “Don Milani”, “Mazzoni” e “Buricchi”. Effetti del gemellaggio tra il Comune di Prato e Wangen fiorito ben 27 anni fa anche se solo nel 2013 si è costituita l’associazione “Prato-Wangen” presieduta dall’ex presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi. E quasi un centinaio di ragazzi sta preparando in questi giorni i bagagli per un viaggio-studio dal 3 al 9 luglio e per un campus estivo dal 20 al 27 luglio per la "Kinderfest" per bambini e ragazzi).
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C’è una Prato, insomma, che ha deciso di farsi le ossa con il tedesco direttamente sul campo, ovvero andando a studiare o addirittura a lavorare (anche attraverso stage formativi) nel sud della Germania. E c’è anche una studentessa del convitto Cicognini che sta soggiornando a Wangen per frequentare un liceo di lassù. Solo la voglia d’imparare il tedesco? Non proprio. Fra le tante storie di pratesi a Wangen merita di essere raccontata quella che vede protagonista una coppia di architetti pratesi che tre anni fa che, complice il gemellaggio fra i due Comuni, scelse la cittadina tedesca per un tirocinio formativo nella municipalità dell’Algovia che offriva loro vitto e alloggio oltre a un rimborso spese. La loro missione? Progettare una piscina al coperto. I due vivono ancora lì, tanto da aprire a Wangen uno studio di architettura. E pensare che quando fecero il tragitto per per l’Algovia sapevano parlare solo l’inglese. Quest’anno, il 7 e l’8 agosto, alla Notte bianca di Wangen s’uniranno anche il gruppo di danza pratese “Natya Gioia” e il coro “Euphonius”.
Le occasioni di scambio non finiscono qui: in occasione della festività dell’8 settembre, la Stadtkapelle di Wangen – numero uno in Germania fra le bande di strumenti a fiato - arriverà a Prato per unirsi ai festeggiamenti del corteggio storico.
«La maggior parte degli eventi si svolge a Wangen perché lì il gemellaggio viene vissuto in modo particolare: ci stiamo attivando per creare a Prato più momenti d’incontro», attivista dell’associazione “Prato – Wangen” che vive da molti anni nella città toscana. Per gettare un ponte fra Prato e la Germania dal 2009 esiste a Prato l’istituto culturale tedesco "Si-Po" che collabora con le scuole pratesi per promuovere lo studio della lingua e della cultura tedesca, affiancando così l’associazione “Prato-Wangen” che si occupa, più a livello istituzionale, dei rapporti di gemellaggio (ha un suo corrispettivo in un’altra associazione nata a Wangen 27 anni fa). «In “Prato-Wangen” - racconta il presidente Bettazzi - siamo una famiglia e tutte le persone danno una mano per valorizzare un rapporto di amicizia costruito negli anni, fondato su relazioni proficue anche per la città di Prato».
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