La manifestazione
L’identikit di chi le ruba
Spesso spacciatori e tossici. E anche qualche poveraccio
PRATO. I ladri di biciclette sono uomini. Solo uomini, nessuna donna. Ma questo è l’unico tratto che accomuna tutti coloro a cui sono state sequestrate le biciclette esposte ieri in Questura. E sono soprattutto cittadini di tutto il mondo. Rumeni, albanesi, marocchini e italiani, tanti italiani.
Nei verbali della polizia c’è veramente un mondo. C’è un uomo sulla cinquantina, senza fissa dimora, denunciato anche per ricettazione e che è stato fermato a cavallo di una due ruote dopo aver rubato alimenti in un supermercato. Aveva fatto la spesa (senza pagare) e poi l’aveva messa nel cestino della bici (risultata rubata). Ci sono tanti marocchini che usano la bici come nascondiglio per la droga (nel classico sellino o addirittura nel manubrio). Ma se la bici piace agli spacciatori marocchini, piace anche agli spacciatori italiani. In questo caso però per rivenderla.
Diverse biciclette sono infatti state trovate nelle strade del centro storico non proprio ben frequentate come via Magnolfi. E se anche si va a vedere dove avvengono maggiormente i furti si scopre che numerose biciclette vengono rubate nel centro storico e alle Stazioni, alla Centrale e al Serraglio. E’ forse casuale che a Prato si arriva in treno per acquistare la droga dalle città vicine?
Il mercato clandestino delle biciclette ha un consumatore finale: il cinese. Ed è infatti in via Pistoiese e in via Filzi infatti l’altra zona di Prato in cui si ritrovano le bici rubate. In questo caso però spesso il ritrovamento non è legato ad altri reati se non il non possesso dei documenti.
E’ qui del resto che si vendono le due ruote rubate, anche ad appena 5 euro. Del resto l’obiettivo è tirare a campare o fare la cifra giusta per la dose quotidiana non certo tirar fuori una cifra che vale un furto.
Ma un furto di biciclette che rischio ha?
Assai minimo per un habituè. Andare a processo per ricettazione (per il furto è necessaria la flagranza di reato) richiede tempi lunghi e quindi solitamente per questo reato si prende una denuncia a piede libero e poi si può ricominciare. Tra le curiosità dell’identikit non mancano i giovani. In questo caso sono stranieri e spesso sono coloro che tentano il colpo grosso, nei garage e nei condomini.
(il.r.)
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