Il dolore
Anziani, arrivano i soldi ma la lista d’attesa è lunga
I tre milioni assegnati all’Asl per i non-autosufficienti non bastano ancora Biancalani: «Aspettiamo dalla Regione anche i soldi del Progetto Prato»
PRATO. «Il nonnetto dove lo metto» cantava Domenico Modugno. Un problema a Prato, dove i posti a disposizione nelle Rsa non bastano mai e attualmente la lista d’attesa sfiora l’ottantina. La buona notizia è che sono arrivati i soldi della Regione destinati alle Asl e ai Comuni, o meglio alla Società della salute, per gli anziani non autosufficienti. Quasi 3 milioni di euro, e sono soldi veri, “cache”, non promessi - e si passa alla notizia meno buona - come quelli che ormai da mesi vengono annunciati per la sanità pratese ma non sono mai arrivati. Si tratta dei 3 milioni destinati dalla Regione al “Progetto Prato” che l’ex assessore Luigi Marroni garantì qualche mese mese anche fuori budget, ovvero al riparo dai tagli già previsti per i minori trasferimenti statali alle Regioni. I tre milioni dovrebbero essere destinati in parte all’ospedale Santo Stefano e in parte alla sanità territoriale, compresa l’assistenza agli anziani non autosufficienti. «Aspettiamo che la nuova giunta regionale diventi operativa - dice l’assessore al sociale e presidente della Società della salute Luigi Biancalani - e confidiamo che l’assegnazione delle risorse a Prato sia una delle priorità del nuovo assessorato Saccardi. Ce n’è bisogno anche per gli anziani, perché abbiamo liste di attesa nelle residenze assistite e un po’, anche se meno, per l’assistenza domiciliare. Un problema che ha anche una certa urgenza, visto che arriva l’estate e i posti diminuiscono, proprio perché aumentano le famiglie che hanno bisogno di ricoverare temporaneamente gli anziani infermi nelle strutture. La cifra assegnata pochi giorni fa per la non autosufficienza ricalca quella dello scorso anno, ma il problema con l’invecchiamento della popolazione è ogni anno più stringente».
Andando nel dettaglio, il finanziamento destinato agli anziani non autosufficienti con più di 65 anni di età assegnato alla Società della salute pratese per il 2015, è di 2 milioni 926mila euro. Per ora la Società della Salute ha deliberato la ripartizione di circa la metà della cifra del fondo, ovvero 1 milione e 36mila euro. Questo importo verrà distribuito in questo modo: 367.553 euro spetteranno per contributi di cura e assistenza domiciliare a utenti non autosufficienti dei comuni dell’area; 486.535 serviranno per pagare le rette sociali nelle Rsa per ricoveri a carattere temporaneo e di sollievo di anziani non autosufficienti: 134.928 euro è la quota prevista per le rette sociali di ricovero stabile nelle Rsa e 380.251 euro è la cifra prevista per le rette di ricovero semi-residenziale di anziani. L’Arsa, l’associazione delle Rsa, alcuni fa segnalava che con l’invecchiamento della popolazione e la contrazione delle risorse, è urgente trovare modalità innovative di assistenza o il problema nei prossimi anni diventerà esplosivo.
Francesco Albonetti
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