Attenzione
Sventato furto di macchine da cucire
Prato, gli agenti hanno bloccato tre sinti che erano entrati in un capannone cinese in via Pellico. Uno di loro era stato scarcerato il 25 maggio 2015. Al processo per direttissima gli imputati si portano dietro familiari e parenti
PRATO. La polizia ha arrestato tre persone sorpresi a rubare macchina da cucire all'interno di una ditta in via Silvio Pellico nel Macrolotto zero. Gli agenti hanno trovato i tre sinti dentro la confezione: avevano già accatastato le macchine da cucire vicino all'uscita per poi portarle via. Quando i poliziotti sono entrati nel capannone i tre hanno cercato di fuggire da un'uscita posteriore che però immetteva in una corta interna senza vie d'uscita. I tre, 23, 20 e 27 anni, sono stati quindi bloccati e arrestati per tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di strumenti per lo scasso (un paio di forbice e un cacciavite). Uno di loro, residente nel campo nomadi di viale Marconi, è risultato essere stato scarcerato il 25 maggio scorso e attualmente si trova in regime di semilibertà.
Nella tarda mattinata di sabato 27 in tribunale a Prato si è svolto il processo per direttissima e, in un Palazzo di giustizia quasi deserto, spiccava la mezza invasione delle famiglie sinti - con tanto di donne e bambini, in tutto una ventina di persone - chiamate a dan man forte agli imputati durante l'udienza.
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