Gioco
Skate, drift trike, parkour, in pista gli atleti che vanno "oltre"
Prima giornata della due giorni Xtreme Valley a Vernio (Prato) dedicata agli sport estremi o quasi. Ecco perché giovani e meno giovani li amano tanto
VERNIO. Sport estremi, ma soprattutto la voglia di sentire l'adrenalina che cresce di pari passo con la velocità e il senso di libertà. La prima giornata di Xtreme Valley, la due giorni organizzata a Vernio Comune con il patrocinio della Provincia e la collaborazione della Consulta dei giovani, è stata un successo: oltre cento persone arrivate da tutta Italia hanno provato i percorsi, messi in sicurezza dall' organizzazione, ma anche a cimentarsi con nuove discipline.
Bernardo Fondelli ,che è venuto a Vernio per poter scendere con la sua tavola di street luge dalla discesa a Costozze, ha provato anche ad arrampicarsi sulla parte attrezzata nella palestra dell' Istituto Pertini dalll' associazione Valbisenzio Vertical. “Assurdo- racconta – arrampicarsi fino in cima mi ha fatto più impressione che scendere con la mia tavola”. Eppure è da tre anni che pratica questo sport.
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“Tutto è nato per caso - racconta - il padre di un mio amico tornando da un viaggio negli Stati Uniti, ha portato una tavola di e così abbiamo iniziato ad usarla e da lì è nata una passione. Il nostro maestro sono stai i filmati di youtube. Ora mi piacerebbe imparare una tecnica nuova che utilizza la parte sinistra del corpo: essendo destrorso la mia potenza è da questa parte del corpo, ma dall' altra c'è un mondo diverso da esplorare”. Un autodidatta, come tutti, visto che non ci sono ancora scuole riconosciute.
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“Ci stiamo organizzando - spiega Karin Kerkenbusch - ma non è facile mancano soprattutto gli spazi. Poter utilizzare una discesa in sicurezza per tante ore è meraviglioso”. Tra i partecipanti alla manifestazione anche Mariano Conti quindici anni, arrivato da Roma insieme al padre Mauro, insegnate di surf. “Sono stato io ad introdurlo in questo mondo- spiega il babbo- quando non c'era vento in mare ho iniziato ad usare la tavola su strada. Una sensazione completamente diversa, ma altrettanto bella”. Mariano, invece, ama questo sport per la velocità, per la sensazione di libertà.
“Il mio record è stato di 70Km orari, ma l'impressione è di andare ancora più veloce”. Si parla di sport estremi, ma non di incoscienti. “Prima di tutto c'è la tecnica – spiega Kerkenbusch - poi la velocità”. Sfrecciare verso valle è anche il senso delle discese di drift trike, carretti a tre ruote completamente costruite dagli atleti.
Andrea Fabiani insieme ad un gruppo di amici, pur non essendo mai salito su un triciclo, ne ha costruito uno, Eleonor, con cui è arrivato alla velocità di 50Km orari. “La sensazione era di andare a 150 km. Un' esperienza bellissima, anche se capita di uscire fuori strada, perchè non è facile guidare”.
Anche un un padre e un figlio Massimiliano e Lorenzo Corradi (7 anni) che arrivano da Massa. “Ho costruito il mio mezzo e quello di mio figlio, il suo con seggiolino mobile da regolare in base alla crescita. Scendiamo insieme ed è molto bello anche se ho sempre un po' di patema d'animo che gli possa succedere qualcosa”. Invece Lorenzo è un vero professionista, nella discesa è stato urtato dal mezzo da un mezzo ed è riuscito a mantenere la strada. Per lui, comunque, è prevista una doppia imbottitura fra il corpo e la tuta.
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Sport sempre estremo, ma con uno spirito diverso è l'arrampicata: poche regole e la prima divertirsi e sentirsi in armonia con la parete. “Sfruttare l'elasticità – spiega Franco Querci presidente Valbisenzio Vertical - per salire passo dopo passo”. La salita è lunga 2,5 metri ciascuno deve trovare il proprio passo, come quando si va in montagna. Arrivati in cima si scende con un sistema di carrucole, decisamente meno faticoso che la salita.
Tecnica e precisione anche per i percorsi mountain bike allestiti nel parcheggio delle scuole a Vernio. "Insegnamo ai bambini l'equilibrio, a muoversi in percorsi obbligati – spiega - ma soprattutto a farlo in sicurezza”. Ultimo sport estremo è il parkour: gli atleti per tutto il pomeriggio, in attesa dell' esibizione serale si sono allenati a saltare tra un muro e l'altro di piazza del Comune a Vernio, arrivando anche a raggiungere la sponda del Bisenzio. Capriole, salti, giravolte, equilibrio e potenza, a guardarli sembra che volino.
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