Il Tirreno

Prato

Alla maturità col bimbo in collo

di Martina Altigeri
Alla maturità col bimbo in collo

La studentessa-mamma di Bacchereto racconta come si concilia lo studio con pappe e pannoloni. All’esame orale all’istituto Rodari si è presentata col suo piccolo

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PRATO. Studentessa, maturanda e, soprattutto, mamma. E' stato un anno intenso per Alessia Lenzi, ventenne di Bacchereto alle prese con l'esame di Stato all'istituto superiore Rodari di Prato. Tra mille paure e emozioni, ha sostenuto venerdì 26 le prove orali e ha concluso brillantemente il suo percorso di studi. Accanto a lei, le amiche, i genitori, il fidanzato Rafael e, lui, il piccolo Diego, il bambino venuto alla luce sei mesi fa. Nausee, pancione, allattamento sono andati a braccetto per un anno con interrogazioni e compiti in classe, ma alla fine la neo mamma è riuscita a centrare due importanti obiettivi, quello di finire la scuola e di allevare un pargoletto bellissimo.

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La gravidanza l'ha accompagnata dalla fine della classe quarta fino al dicembre scorso, quando Diego è nato. Un'esperienza unica per una donna, sicuramente indimenticabile per lei e il suo compagno, entrambi giovanissimi. Talmente importante che ha deciso di presentarla anche come argomento della tesina che ha discusso all'esame orale. "Vita genera vita", questo il titolo del suo lavoro, le ha permesso di toccare l'argomento nascita attraverso la letteratura pascoliana, le scienze, la psicologia e la storia, con un chiaro riferimento alla legge sull'aborto.L'impegno per Alessia è stato molto e la sua vita in questi mesi è proprio cambiata.

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«Se ripenso al passato, le mie uniche preoccupazioni giornaliere erano legate a come passare il tempo e a come organizzare le serate, adesso è tutto diverso - commenta - Ho ricevuto un grande aiuto dalla mia famiglia e la mattina riescono a seguire Diego. Questo mi ha permesso da fine aprile, dopo l'allattamento, di poter tornare regolarmente in aula. In realtà ho sempre cercato di essere presente durante compiti e interrogazioni, mentre lo studio l'ho mandato avanti da sola con appunti e compagni di classe che mi hanno dato una mano».

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Anche da parte della scuola, degli insegnanti e del preside, c'è stata fin da subito grande collaborazione che le ha permesso di non perdere l'anno, ma di fare un buon percorso per arrivare alla fine. «Tutti sono stati estremamente disponibili, alcuni insegnanti si sono persino proposti di venire a casa per aiutarmi. Mi hanno sempre incitato ad andare a scuola nonostante all'inizio ci fossero dei problemi legati alla gravidanza».

Il piccolo Diego, in questo anno, ha seguito due volte la sua mamma a scuola. Qualche settimana dopo la nascita e poi alla fine delle lezioni, è andato con lei a conoscere e poi a salutare i vari compagni, "zie e zii", di classe che in questi anni hanno condiviso tante giornate di studio con Alessia.

E nel futuro che succederà? «Ora mi godrò qualche giorno di mare, poi a settembre vedrò - spiega la maturanda. Se avessi scelto di proseguire gli studi, mi sarebbe piaciuto iscrivermi a matematica all'università, ma questo corso prevede la frequenza obbligatoria. Non credo che sarà possibile. Sono felice di quello che ho fatto e per adesso voglio fare solo la mamma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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