Attenzione
Stefan, chiuse le indagini preliminari
Videtta e la figlia sono ancora agli arresti domiciliari: l’accusa è aver sottratto oltre 6 milioni di euro
PRATO. Chiusura delle indagini preliminari del caso Stefan che vede indagati Giuseppe Videtta e la figlia Stefania, e altre otto persone che a vario titolo hanno gestito o amministrato la catena di negozi di casalinghi con filiali in tutta la Toscana. L’accusa è quella di bancarotta fraudolenta con la sottrazione di tantissimi soldi. Il pm Antonio Sangermano nell’inchiesta parla di una distrazione di denaro di svariati milioni di euro con la creazione di un debito, che ha poi portato al crac della società stimato in 152 milioni di euro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11246818:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/04/16/news/negozi-stefan-arrestati-i-titolari-1.11246818]]
E’ probabile che nei prossimi giorni sia Giuseppe Videtta sia la figlia Stefania (assistititi rispettivamente dall’avvocato Alberto Russo e dagli avvocati Febbo e Malerba) possano chiedere di essere sentiti per dare la propria versione di uno dei più importanti crac del distretto pratese. Di fatto Videtta che è ancora agli arresti domiciliari, così come la figlia trentaseienne, non ha ancora rilasciato dichiarazioni per motivi di salute mentre la figlia è già stata sentita. L’inchiesta avrebbe ricostruito una distrazione per il 2012 di oltre due milioni di euro, e di 30mila euo per l’anno 2013, anno in cui è stato dichiarata l’insolvenza. Cifra a cui devono essere aggiunti oltre sei milioni di euro per alcuni dei punti vendita dove non si registravano tutti gli incassi e quelli relativi alla sopravvalutazione del valore del marchio Stefan nel corso del 2011.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11248091:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/04/17/news/decine-di-dipendenti-stefan-in-attesa-delle-spettanze-1.11248091]]
Una gestione che dagli atti dell’inchiesta appare assai fantasiosa.
Gli incassi però non combaciavano con i versamenti in banca così come i registri di magazzino non erano tenuti correttamente come non sono state ritenute idonee nell’indagine le registrazioni per lo “svuotamento” della controllante All Market.
Oltre a Giuseppe Videtta e Stefania sono indagati
Carlo De Ambrosi in qualità di amministratore di fatto della Stefan per il periodo compreso tra il febbraio 1992 e il luglio 2013, Adriano Pieroni come amministratore di fatto della Stefan dal 1992 al 2013 e in qualità di consigliere della All Market dal 2010 al 2012, Raffaella Fantini come presidente del collegio sindacale dall’agosto 2006 all’ottobre 2012 e come sindaco effettivo della All Market dal febbraio 2007 al novembre 2012, Filippo Cappellini come sindaco effettivo della Stefan dall’agosto 2006 all’ottobre 2012 e come sindaco effettivo della All Market dal 2007 al 2012, Stefano Cardini anche lui sindaco effettivo della Stefan dal 2006 al 2012 e come presidente del collegio sindacale del 2007 al 2012, Massimo Vannucchi consulente e commercialista del gruppo Stefan e Loris Cini direttore amministrativo di fatto del gruppo Stefan, il perito Giuseppe Barberi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
