Proteste
Il tema fa esplodere il dibattito su Facebook
Il divieto è un problema solo di Prato. Ataf, ad esempio, lo consente. Fu Renzi a cambiare le regole
PRATO. Le vediamo spesso tutte trafelate sull’autobus, intente a reggere pacchi, passeggino e bimbo in braccio. Il rischio, se non richiudono l’utile attrezzo a quattro ruote, è quello di beccarsi una multa per mancato rispetto delle regole. A Prato la carta dei servizi della Cap obbliga infatti a richiudere i passeggini prima di salire sul bus: una disposizione in auge nei regolamenti di tante compagnie di trasporto ma che non piacque nel 2009 all’ex sindaco Renzi da poco eletto. Allora chiese all’Ataf, in quel periodo ancora società partecipata dal Comune di Firenze, di aprire le porte dei bus anche alle mamme con il passeggino aperto. Provincia che vai, regolamento che trovi insomma. Intanto ha suscitato un vivace dibattito sulla pagina Facebook del Tirreno la storia di mamma Emilia che aveva denunciato la difficoltà di ripiegare il passeggino a bordo dei mezzi mentre si tiene in collo il bambino. Se da una parte la solidarietà è femmina, evidenziata da commenti come quello di Margherita Ferro («Questa mamma ha perfettamente ragione, tante sono costrette loro malgrado a violare il regolamento: a volte gli autisti sono intelligenti e tacciono, altre invece redarguiscono le mamme), dall’altra Tiziana Tanzini, madre di tre bambini, confessa di non essere mai salita sul bus col passeggino «perché pericoloso ed è ingiusto togliere spazio alle persone paganti». Talvolta però tocca spostarsi coi mezzi pubblici non avendo altre alternative. Significativa la reazione del mondo maschile: più pacato il commento di Gabriele Magnolfi che ricorda come l’obbligo di richiudere il passeggino sia una questione di sicurezza mentre Luca Lopes ci va giù duro stigmatizzando l’intera categoria. «Il problema care "mammine" - scrive - è che se salite col passeggino, diventa un problema di sicurezza; se l'autista è costretto ad una brusca frenata e un viaggiatore cade sul passeggino? Morale della favola? Attenersi alle regole di una civile convivenza». Gianluca Pettini: invece propone «State a casa voi e i vostri diavoletti».
Interviene anche un autista della Cap, Francesco Tyson: «Il fatto è che non ne sale solo uno di passeggino! Ci sono tantissimi modi per poter trasportare il proprio figlio: tipo il marsupio».
Gli replica Paola Calamai Benelli: «Portare un bambino di due anni nel marsupio può essere complicato, direi impossibile».
(mar.la)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google