Finanza
Sos truffe agli anziani ecco come evitarle
Decine di casi anche a Prato e dalla Questura parte la campagna di prevenzione I consigli su come non restare vittime dei raggiri sia in casa che in strada
PRATO. Offrono l'acqua benedetta di Lourdes e rubano due anelli. Si presentano alla porta di anziane ultra-ottantennin spacciandosi per tecnici di Publiacqua incaricati di verificare una contaminazione d'amianto e, in un modo grottesco, convincono le malcapitate a consegnare ori e denaro contante. Sono solo i casi più recenti di truffe a domicilio, perpetrate ai danni di anziani soli. Casi frequenti e diffusi di microcriminalità, in questo caso, non specificamente pratesi in quanto avvengono ovunque, forse ancora più odiosi di altri tipi di furti o reati contro il patrimonio perché subdoli e fondati sulla buona fede di soggetti deboli e più facilmente raggirabili. La polizia, come ad ogni inizio estate, torna alla carica con la campagna sicurezza anziani, un'azione preventiva che ha un input ministeriale ed è portata avanti alle altre forze dell'ordine ed all'associazione pensionati di Confartigianato. La campagna è stata ieri mattinata dal questore Filippo Cerulo, dalla dirigente dell'anticrimine Rita Cascella e dal sovrintendente Vito Buccarello.
Prevenzione "a domicilio". «La mission è quella di informare per prevenire - ha detto il questore Cerulo - soprattutto sulle modalità con le quali vengono attuate truffe e raggiri sugli anziani, specie se vivono da soli e risiedono in grandi città come Prato. Informarli sulle accortezze da usare, in casa e fuori, per prevenire ogni attentato alla loro sicurezza personale. Informarli su come comportarsi nei casi di disagio o di difficoltà e comunque ogni volta che temono di essere in pericolo, tenendo presente che le forze dell'ordine sono sempre al loro fianco e che basta una semplice telefonata al 113, 112 o 117 per avere una risposta immediata».
Tante truffe ma in calo. Un decalogo e una brochure di consigli su come comportarsi, dunque, ma anche la campagna attraverso strutture come circoli, parrocchie, sedi di associazioni per parlare di questa emergenza e di come ci si deve comportare. «Come abbiamo fatto già l'anno scorso - dice Rita Cascella - anche quest'anno come polizia saremo presenti in molte sedi per dare consigli e per far sentire la vicinanza e il rapporto di collaborazione fra i cittadini e le forze dell'ordine. Tre incontri ci sono già stati, il prossimo è in calendario il 7 luglio in via di Cantagallo. Uno dei problemi maggiori che abbiamo riscontrato è che gli anziani preferiscono raccontare questi episodi a noi piuttosto che ai figli e ai parenti vicini, in quanto si vergognano e temono prese di giro. Per questo in molti casi queste truffe non vengono neppure denunciate». Il questore tiene però a precisare che i casi sono in calo rispetto agli ultimi anni, benché dalle cronache non la realtà sembra ben diversa. «Prato con le sue 127 etnie e mille problematiche è la città del futuro - dice Cerulo - Quindi dobbiamo imparare a confrontarci con questa realtà ed agire di conseguenza attraverso la prevenzione, che riguarda le forze dell'ordine ma anche i comportamenti degli stessi cittadini».
Chi sono i truffatori. Generalmente vestono in maniera elegante, usano modi gentili ma decisi, si mostrano esperti nei campi di loro interesse e tendono a disorientare la vittima con un fiume di parole. Spesso hanno dei complici e spesso il complice è proprio una persona che interviene per offrire aiuto alla vittima.
Finti poliziotti. Le forze dell'ordine in genere operano in coppia, in divisa e con le auto di servizio; agiscono in borghese solo in determinate zone e per operazioni specifiche. Prima di decidere se aprire o meno, controllare se in strada c'è un'auto di servizio e capire bene il motivo della visita.
Falsi incaricati. Enti e aziende di servizio non hanno personale operativo che faccia telefonate o visite a domicilio a titolo di prevenzione, accertamento o per ragioni amministrative. Anche parrocchie ed associazioni avvisano preventivamente.
Francesco Albonetti
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