Attenzione
Tre palcoscenici per una stagione
Ventisei spettacoli in programma suddivisi in tre spazi: Metastasio, Magnolfi, Fabbricone. In scena anche Veronesi
PRATO. Graditi ritorni come Adriana Asti, Luigi Lo Cascio ed Eros Pagni. Debutti assoluti, un testo inedito mai rappresentato, i lavori della Compagnia dello Stabile per un totale di 26 spettacoli. E' la stagione teatrale 2015/2016 spalmata su Metastasio, Fabbricone e Magnolfi. La stagione è stata scelta dal direttore del Met Paolo Magelli che firma anche alcune opere in cartellone come “Hotel Belvedere”, “Giochi di famiglia” e “Medea”.
Magnolfi. Ad aprire le ‘danze’ tocca al Magnolfi (dall’8 al 25 ottobre) con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana che presenta Utoya, un testo di Edoardo Erba con la consulenza di Luca Mariani, autore de “Il silenzio sugli innocenti”. Protagonista anche lo scrittore Sandro Veronesi che, dopo aver presentato lo spettacolo il 3 novembre al Fabbricone, arriva al Magnolfi (dal 17 al 20 dicembre e dal 21 al 24 marzo) con “Non dirlo. Il vangelo di Marco”, un monologo da lui ideato e tratto dall’omonimo testo pubblicato dalla Bompiani. Spetta a Luigi Lo Cascio terminare la stagione in questo teatro con un suo spettacolo “Il sole e gli sguardi. La poesia di Pier Paolo Pasolini in forma di autoritratto” (tratto dall’opera di Pasolini).
Metastasio. Apre la stagione (30 e 31 ottobre) Romeo Castellucci con la prima nazionale di “Schwanengesang D744”, ciclo liederistico basato sulle musiche di Franz Schubert e su poesie di vari autori che la Societas Raffaello Sanzio ha fatto debuttare al festival di Avignone 2013. Ed anche il Met omaggia Pasolini. Lo fa con “Porcile” (prodotto dal Metastasio) portato in scena dalla compagnia stabile insieme a Alvia Reale, Fulvio Cauteruccio, Franco Ravera e Pietro d’Elia. Segue un concerto-spettacolo di Pippo Delbono con Petra Magoni. Stefania Rocca e Franco Castellano diretti da Franco Però saranno i protagonisti di “Scandalo” di Arthur Schinitzler, un testo mai rappresentato in Italia. Torna sulle tavole del Met una delle regine del teatro Adriana Asti che sarà impegnata in un omaggio a Brecht e Kurt Weill con “Jadasmeeristblau. Il mare è blu”. Poi spazio a tre fra i più grandi drammaturghi italiani: Eduardo De Filippo, Luigi Pirandello e Carlo Goldoni. “Il sindaco del Rione Sanità” di Eduardo portato in scena da Eros Pagni e da Maria Basile. Pirandello arriva al Met con “L’uomo la bestia e la virtù” con Marco Messeri e Geppy Gleijeses insieme a Mariana Bargilli e poi Enrico IV diretto e interpretato da Franco Branciaroli. Due opere anche per Goldoni: “I rusteghi” e “Il bugiardo” .
Fabbricone. Ci saranno Sandro Veronesi con il suo monologo e poi diverse declinazioni di ‘teatro in musica’: “La notte” di Pippo Delbono che assieme alla chitarra di Piero Corso si confronta per la prima volta con Bernard-Marie Koltès, poi Missalaika, un'opera-concerto quasi rock con Arturo Annecchino, la Symphònia Band e la voce di Ivanka Mazurkievic. A ruota arriva il francese Pascal Rambert, direttore di T2G teatro parigino, con la sua nuova creazione “La prova”. Infine Constanza Macras una delle più apprezzate coreografe del teatrodanza contemporaneo europeo.
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