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Il ciclo Magelli si è concluso Biffoni ringrazia il regista

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PRATO. «E’ la prima stagione nel nuovo assetto del teatro italiano». Esordisce così Massimo Bressan, presidente del Met, presentando il cartellone 2015/2016. «Abbiamo ottenuto finanziamenti...

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PRATO. «E’ la prima stagione nel nuovo assetto del teatro italiano». Esordisce così Massimo Bressan, presidente del Met, presentando il cartellone 2015/2016. «Abbiamo ottenuto finanziamenti importanti – aggiunge – considerando gli anni contraddistinti dai tagli». Ringrazia Paolo Magelli per i cinque anni di direzione (prossimo il cambio di guardia). Bressan, intanto, annuncia il progetto che vedrà la digitalizzazione dell’archivio del Met e poi accenna alle importanti collaborazioni con la Fondazione Toscana spettacolo, col Pecci (tra settembre e ottobre ci sarà la prossima edizione di Contemporanea) e quelle col Pin e col carcere. Il sindaco Matteo Biffoni reputa fondamentale il Met e spiega come il teatro pratese debba mantenere la sua forza e la sua vitalità. Poi parla di come in questi mesi ci sia stata contrapposizione, in merito alla scelta di non chiedere il riconoscimento di teatro nazionale bensì quello di Tric – teatro di rilevante interesse culturale. «Ma alla fine – spiega Biffoni – è stato premiato un percorso, e c’è stato un riconoscimento a questo teatro». Che in termini economici è di 817mila. Ma secondo Paolo Magelli a questi finanziamenti potevano aggiungersi circa 200mila euro in più. «Questo se le regole fossero state rispettate – spiega il direttore del Met – Noi dovevamo essere 6 o 7 posti più in alto rispetto a dove siamo ora. Nel 2014 le repliche sono state 131 e le giornate di lavoro 10590, quest’anno, invece, le repliche sono arrivate a 181 con 11512 giorni lavorativi. Quindi in netta controtendenza rispetto ai numeri del nostro paese». Inoltre, le etichette che i tre teatri pratesi avevano (il Met teatro classico, il Fabbricone moderno e il Magnolfi sperimentazione dei giovani) cambiano. Infatti ogni palcoscenico vedrà spettacoli di differente caratura. Sul Magnolfi l’assessore comunale alla cultura Simone Mangani precisa che per il prossimo triennio è stata fatta la scelta che questo teatro sia in esclusiva al Met. Magelli annuncia, infine, come ci saranno spettacoli ad apertura stagione dedicati al 70° della liberazione e l’8 settembre il Met sarà aperto per visite guidate in luoghi di solito non accessibili come le vie che dal sottopalco portano al foyer del loggione. Le guide saranno gli attori. (a.b.)

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