Toscana
Con la scusa dell'acqua contaminata ruba soldi e oro
Prato, falso incaricato di Publiacqua entra nelle case di due anziane a Poggio e Seano e le deruba. L'azienda mette in guardia dai falsi letturisti e riferisce che sono arrivate molte segnalazioni da parte dei clienti
PRATO. Publiacqua mette in guardia contro i falsi letturisti. Il riferimento è a due episodi avvenuti a distanza di un giorno, il primo a Poggio a Caiano la mattina di lunedì 22, il secondo a Seano questa mattina, martedì 23. In entrambi i casi un uomo sui 35 anni, italiano ed educato, si è presentato alla porta di due donne anziane dicendo di essere un tecnico di Publiacqua e di dover verificare la qualità dell'acqua per una presunta contaminazione da mercurio. Secondo quanto riferito ai carabinieri che stanno indagando sui due episodi, l'uomo ha chiesto alle anziane, entrambe ultraottantenni, di collocare l'oro che avevano in un barattolo per poi metterlo nel frigorifero. Idem per il denaro in contante. Per il truffatore è stato un gioco da ragazzi approfittare di un momento di distrazione per impradonirsi dei soldi e dei preziosi e darsela a gambe.
Publiacqua ricorda ai cittadini che nessuno degli incaricati dell'azienda sta svolgendo controlli di questo tipo e che, comunque, il personale aziendale, di norma e salvo casi eccezionali, non effettua verifiche, controlli o manutenzione sugli impianti interni.La pertinenza di Publiacqua arriva, infatti, solo fino al punto di consegna che, nei condomini, si situa solitamente al contatore generale e, nello specifico, i controlli sulla qualità dell’acqua vengono effettuati ai punti di controllo sulla rete idrica e non nelle abitazioni.
Publiacqua invita, quindi, i cittadini a pretendere l’esibizione del tesserino di riconoscimento da chiunque si presentasse loro come nostro dipendente ed a segnalare prontamente alla nostra azienda o alle forze dell’ordine ogni episodio o richiesta sospetta. Un invito rivolto anche dai carabinieri per qualunque presunto incaricato si presenti per conto di aziende ed enti. E, nel dubbio, prima di farli entrare è sempre meglio avvisare il 112 (carabinieri) o 113 (polizia).
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