Attenzione
Serpente ferito è stato soccorso e liberato
Prato, l'esemplare di biacco lungo un metro e 30 è stato trovato da un privato in un giardino impigliato in una rete. La Forestale lo ha raccolto e portato a Galceti, dove è stato curato e liberato
PRATO. Il personale del Corpo Forestale dello Stato di Prato ha provveduto in data odierna alla reimmissione in libertà di un esemplare adulto di biacco (Hierophis viridiflavus), serpente autoctono del territorio nazionale. L’animale, rinvenuto da un cittadino all’interno di un’area privata con una reticella in plastica intrecciata nella parte centrale del corpo dalla quale non riusciva a liberarsi, è stato portato presso gli uffici del Comando provinciale del C.F.S. Il biacco è un serpente dalla bellissima colorazione giallo-nera (esistono anche individui melanici) diffuso in natura nel territorio nazionale; frequenta i più svariati tipi di ambienti, spingendosi fino all’area urbana.
Si nutre di piccoli vertebrati (rettili, uccelli, mammiferi) e di grossi insetti, non è assolutamente velenoso ed è innocuo per le persone: bisogna però far attenzione al fatto che, se infastidito o catturato, reagisce cercando di mordere provocando eventualmente un piccolo dolore ed un'irritazione cutanea di lieve entità. Il biacco è protetto ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE, recepita in Italia con D.P.R. 08/09/1997 n. 357, e della Convenzione di Berna del 1979 sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa, recepita in Italia con la legge 05/08/1981 n. 503. Entrambe le normative vietano tassativamente il prelievo il possesso, il trasporto, lo scambio e la commercializzazione di esemplari prelevati dall'ambiente naturale.
Il serpente, lungo circa 120-130 centimetri, si agitava tentando inutilmente di liberarsi dalla reticella che lo stringeva nella parte centrale del corpo rischiando di provocare soffocamento e significative lesioni alla pelle. Per tale motivo il personale del Corpo Forestale lo ha portato immediatamente presso la Fondazione Paolo Malenotti a Galceti, nota organizzazione onlus preposta alla protezione della natura con particolare allo sviluppo della cultura erpetologica e zoologica mediante ricerca, divulgazione, esposizione e cura di rettili e anfibi provenienti da recuperi.
Qui il biacco è stato meticolosamente liberato dalla rete e, una volta constatate le sue buone condizioni sanitarie è stato liberato in un’area in provincia di Prato vicina a quella del ritrovamento, costituente un habitat idoneo alla sua natura. Il Corpo Forestale dello Stato, da sempre Ente preposto tra l’altro alla tutela della biodiversità animale e vegetale, coglie l’occasione per ringraziare il cittadino che ha rinvenuto l’animale e la Fondazione Paolo Malenotti che ha preziosamente contribuito alla sua liberazione.
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