Il dolore
Via Magnolfi si ribella allo spaccio
Esposto in Procura e appello alle forze dell’ordine: «Qui troppi drogati»
PRATO. E' partito da via Magnolfi un esposto diretto alle più alte cariche della città: al procuratore della Repubblica e per conoscenza al prefetto e al questore. Nelle tre pagine di scritto, residenti e commercianti mettono nero su bianco la difficile situazione di quella strada e del centro storico. In modo particolare puntano il dito contro lo spaccio di droga che ultimamente è diventato un vero e proprio caso, con giovani (l'età dei consumatori si è abbassata) che si iniettano sostanze stupefacenti in pieno giorno come se niente fosse. A detta di chi ha compilato l'esposto con gli interventi della Municipale in via Cironi il giro della droga si è trasferito in via Magnolfi dove – scrivono – decine di giovani africani spacciano droga ai tossicodipendenti di Prato e che arrivano da Pistoia, Firenze e da altre città toscane.
E' il pianto amaro di una parte della città ormai stanca di quanto è costretta a vivere e che non vedendo oggi azioni concrete contro questo fenomeno, diventato una vera e propria piaga, hanno deciso di far sentire il loro sfogo. E il gruppo Facebook “Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità”, attento ai problemi cittadini, si associa all'iniziativa e oggi dalle 9 alle 19 sarà presente con un proprio gazebo in piazza Mercatale per far firmare, a chi lo vorrà, l'esposto. «Lo scambio della droga – si legge nell'esposto – avviene nella certezza dell'impunità. Talvolta i tossicodipendenti sono in crisi di astinenza e quindi potenziale pericolo per i cittadini. Si segnalano episodi di violenza tra spacciatori, intimidazioni e offese ai residenti, furti. Il deposito bici del parcheggio del Serraglio è diventato la stanza del buco». Nelle tre pagine si parla anche di una situazione di degrado in piazza Duomo: «Decine di persone – tutti i giorni della settimana siedono, a tutte le ore, nullafacenti sui gradini del Duomo, della fontana del Papero e all’ex Stella d'Italia nonostante ci sia un'ordinanza del sindaco che vieta lo stazionamento sui gradini». Nell'esposto viene anche segnalata la presenza di un distributore automatico di cibo e bevande aperto 24 ore su 24 in piazza Duomo di fianco al posto di Polizia che, secondo gli ideatori dell'esposto, pare sia il luogo per il commercio clandestino dei beni provenienti da attività illecite. I firmatari chiedono, dunque, al destinatario dell'esposto «di espletare quanto possibile per bonificare la strada dai delinquenti e dalle loro attività criminali ad oggi sottovalutate e garantire la sicurezza dei residenti e degli esercenti».
Azelio Biagioni
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