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Prato

Porta la droga al figlio in carcere: arrestato

Il carcere della Dogaia
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Il carcere della Dogaia

Il passaggio di un pacchetto durante il colloquio alla Dogaia non è sfuggito alla polizia penitenziaria, che ha bloccato l'uomo

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PRATO. Una volta si portavano arance o al massimo una lima nascosta nella torta. Ora i tempi sono cambiati e chi è in carcere chiede altro. Droga, nello specifico. E così il padre di un detenuto della Dogaia si è prestato a fare da corriere per la "consegna a domicilio" di hashish e cocaina, ma è stato visto dalla polizia penitenziaria e arrestato.

L'episodio è accaduto mercoledì 17 ed è stato reso noto oggi, sabato 20 giugno, da Massimo Lavermicocca, segretario territoriale del sindacato Uilpa della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferisce il sindacalista, un detenuto italiano di 33 anni, condannato per rapina e lesini personali, che finirà di scontare la sua pena il 20 gennaio 2022, è stato chiamato per un colloquio col padre di 58 anni. I due si sono avvicinati e il padre gli ha passato velocemente un pacchetto. Il gesto non è sfuggito agli agenti della polizia penitenziaria, che hanno deciso di perquisire il detenuto e lo hanno trovato in possesso di 4,5 grammi di hashish e di un grammo di cocaina, che aveva nascosto nelle mutande.

A questo punto è scattato l'arresto del padre. Gli agenti hanno perquisito anche l'auto dell'uomo, dove è stato trovato un altro grammo di cocaina, e la vettura è stata sequestrata. L'arrestato è comparso il giorno seguente davanti al giudice e ha patteggiato una condanna a un anno di reclusione. Alla Dogaia dicono che non è la prima volta che succede. (p.n.)

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