Il Tirreno

Prato

Chiusura anche per le Bigonge Bar

Chiusura anche per le Bigonge Bar

Dopo i casi del Caffè delle Logge e di “In Vaj” continua il momento difficile per chi opera nel cuore della città

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La saracinesca giù da una ventina di giorni non passa inosservata. Dalla grata di ferro spunta solo un cartello su cui si legge: “Chiuso per manutenzione”. Complice la bella stagione, i dehors del “Bigonge Bar” in piazza Buonamici, con gli ombrelloni chiusi e i tavolini rovesciati, lasciano un vuoto ancora più evidente nel salotto buono della città. Non si sa per quanto sarà così: la licenza del bar è di proprietà della Snack Bar Maracaibo srl nella cui compagine societaria figurano anche i coniugi Elena Belli ed Enrico Giardi, ex assessore ed ex consigliere comunale, che ha ceduto due anni fa in affitto un ramo d’azienda alla Efferre srl. Che per il momento non sembra avere intenzione di riaprire per problemi di liquidità. La palla dunque torna alla Snack Bar Maracaibo srl della coppia Giardi-Belli che punta a far rinascere l'insegna una volta risolti i rapporti con l’altra società che ha in affitto il ramo d’azienda e che deve alla Maracaibo srl – a sentire quest’ultima – sia le chiavi che diverse migliaia di euro. «Fosse per noi riapriremmo subito – ammette Elena Belli - Avendo altre strutture da gestire (è proprietaria del residence Manassei ndr) due anni fa si pensò di dare in affitto un ramo d’azienda. In generale, purtroppo non è un bel momento per i gestori delle attività in centro: non basta solo incentivare le nuove aperture da parte dell’amministrazione, bisognerebbe venire incontro a chi poi deve mantenere quell’attività alleggerendo, ad esempio, il canone di occupazione del suolo pubblico per chi ha i tavolini all’aperto». In effetti, il quadro nei paraggi non è felice: nel giro di pochi metri e in poco tempo tre insegne di bar del centro si sono spente. Oltre al “Bigonge Bar”, resta chiuso il locale “In Vaj” di via Pugliesi mentre il destino del "Caffè delle Logge" verrà svelato a giorni. Conto alla rovescia per l’apertura delle buste contenenti i nominativi dei soggetti interessati a raccogliere l’eredità dell’antico caffè- ristorante di piazza del Comune lasciato vacante dopo la disdetta del contratto con i fratelli Paoli da parte dell'amministrazionecon una compensazione tra debiti e crediti. Lunedì 22 giugno sarà l’ultimo termine per partecipare al bando indetto dal Comune. Chi s’aggiudicherà la gestione del locale fino al 2024, ovvero per tutta la durata della concessione? A sentire il servizio patrimonio, tante le telefonate ricevute ma le proposte pervenute si contano sul palmo della mano. Infine, una novità che farà piacere ai futuri gestori: agli inizi di maggio la Soprintendenza ha rilasciato al Comune il nulla osta per realizzare due eventuali nuove porte d’aperture, una su via Ricasoli e un’altra sul cortile interno antistante l’uscita da Palazzo Pretorio.

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web