Sicurezza
Ora Prato peserà di più in Regione
L’ufficialità nelle prossime ore. L’ingegnere: è presto per gioire ma sarebbe una vittoria di tutto il Pd locale. Incertezze sulle deleghe
PRATO. Stefano Ciuoffo ce l’ha fatta. E’ nella rosa degli otto futuri assessori del secondo governo toscano di Enrico Rossi. Certo, i nomi non sono stati ancora scritti nero su bianco, le deleghe sono ancora in ballo, ma per Ciuoffo, classe 1960, ingegnere, Area Dem senza pentimenti, cinque anni da amministratore all’Urbanistica nella giunta Romagnoli (2004-2009), oggi tesoriere del Pd regionale, non ci dovrebbero essere problemi. Perché il lavoro di pressing prima e dopo le lezioni regionali, è stato fatto come si deve. Prato, così, dopo 5 anni, torna ad essere presente nella giunta regionale (l’ultimo pratese fu Claudio Martini, presidente per due mandati). «E’ presto per fare i salti di gioia, sono ore decisive. Sarei comunque soddisfatto, molto soddisfatto. Ma al di là del riconoscimento personale - afferma - ci sarebbe il fatto di essere riusciti a portare a casa un progetto fortemente voluto e per il quale tutto il Pd di Prato, in maniera unitaria, ha lavorato». La telefonata del governatore Rossi che ha mantenuto le promesse scegliendo la squadra in tempi congrui, Ciuoffo l’ha ricevuta due giorni fa, martedì. Una comunicazione di poche parole, schiette: «Sei dentro e siccome fai l’ingegnere, sono sicuro che impari in fretta». Stop.Evidentemente Ciuoffo che non sa ancora quali deleghe avrà, se però dovrà “studiare in fretta”, con ogni probabilità non farà di nuovo l’assessore all’urbanistica. «Ancora certezze sull’incarico non ne ho. E’ presto quindi di parlare di deleghe - spiega - se però così fosse siccome gli assessori caleranno da dieci a otto, tutti quanti dovremmo occuparci di più settori». Ed è proprio il “toto-deleghe” che in queste ore “impazza”: per Ciuoffo si è parlato, in questi giorni, di bilancio, ambiente, sviluppo economico. Ed è quest’ultima una delle deleghe che ai supporter pratesi del futuro assessore piace particolarmente. La decisione finale, comunque, si conoscerà molto presto, visto che è intenzione del presidente Enrico Rossi di comunicare al massimo nelle prossime ventiquattro ore i nomi della squadra e relative compiti.
E se il Pd pratese, in primis il segretario Gabriele Bosi, non commenterà la nomina fino all’ufficialità. Se il sindaco Matteo Biffoni se ne starà in silenzio fino a quando Rossi non chiuderà definitivamente i giochi, si sa che è anche grazie a loro se Prato ha ottenuto una ciò a cui aspirava da molti anni: un assessore regionale che lavorerà con due consiglieri regionali.La candidatura di Ciuoffo è stata sostenuta dal sindaco e dal segretario Pd, in una riunione a tre con il governatore appena rieletto. Input forti sono arrivati anche da Roma. E non c’è dubbio che se davvero l’ingegnere con la passione della politica e del rugby arriverà nei Palazzi fiorentini, non potrà che rafforzare ulteriormente anche il sindaco Biffoni, renziano doc e della prima ora «che in questo modo potrebbe contare – è il giudizio di Ciuoffo - su una rappresentanza regionale fortissima e che forse Prato non ha mai avuto». In consiglio regionale siederanno, infatti, i due pratesi Nicola Ciolini (renziano ) e Ilaria Bugetti (un po' più a sinistra), la vera sorpresa dell’ultima tornata di elezioni, in giunta - se le cose andranno come pare - Prato sarà rappresentata da uno degli esponenti Pd più autorevoli del Pd.«Tutto questo – conclude Ciuoffo – ha un senso politico forte: Prato è finalmente uscita dall’isolamento nel quale l’ha costretta per cinque anni la giunta Cenni di centrodestra.Non è un passaggio di poco conto».
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