Italia
Calvino, chi era costui? Le tecnologie vanno forte
Le scelte degli studenti alla prima prova della maturità: il tema di italiano Piaciuta sia la traccia sul premio Nobel Malala che il saggio sull’immigrazione
PRATO. La prima prova è andata. Dopo la suspense che caratterizza i momenti che precedono l’annuncio delle tracce, anche per i maturandi delle scuole pratesi è stato il giorno dello svolgimento del tema di italiano. I primi hanno consegnato dopo quattro ore uscendo da scuola con il cellulare all’orecchio pronti a raccontare come’è andata. La traccia più gettonata, quella in ambito tecnico-scientifico su come le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di comunicare. Ad andare per la maggiore anche il tema argomentativo di attualità, che parte da un brano del premio Nobel per la pace Malala per far riflettere sul diritto all’istruzione e il saggio breve di tipo storico-politico sul Mediterrano e le sfide legate all’immigrazione. Calvino? La maggior parte non l’ha nemmeno preso in considerazione. E’ rimasto deluso chi si è basato sulle indiscrezioni.«Come sempre ci si prepara su tracce che poi non escono», commentano i primi reduci della prima prova, con il vocabolario sotto il braccio. Anche quest’anno gli argomenti proposti dal Miur si sono rivelati differenti da quelli attesi.
«Mi aspettavo Samantha Cristoforetti, l’Expo e l’Isis – commenta Klaudia Capece maturanda all’Istituto Gramsci keynes, indirizzo turistico – ma è andata bene comunque: ho scelto il tema argomentativo su Malala e il diritto all’istruzione, la traccia che sentivo di poter argomentare meglio». «Io invece ho scelto di fare un articolo di giornale su come le nuove tecnologie influenzano la vita quotidiana e cambiano il modo di comunicare», racconta Alberto Giannasso, anche lui del Gramsci-Keynes, indirizzo turistico. Anche al Buzzi la scelta di molti è caduta sulla “tecnologia”, in forma di saggio breve o di articolo di giornale. «E’ un argomento su cui non c’è bisogno di essere particolarmente preparati ed offre molti spunti di riflessione legati alla quotidianità», commenta Giulio Pellegrini. Senza contare, come fa notare il suo compagno di classe Simone Storai «che si tratta di un tema particolarmente vicino al nostro indirizzo di studi: elettronica». Marco Cavallini,anche lui del Buzzi, ha scelto invece si svolgere la traccia sul Mediterraneo perché «avevo letto qualcosa sull’argomento proprio ieri e nei giorni precedenti». Difficile trovare qualcuno che abbia scelto di buttarsi sull’analisi del testo di Calvino. In classe di Alessandro Puggelli, indirizzo di meccanica, qualche cenno all’autore è stato fatto «ma non ero abbastanza preparato per affrontare l’analisi di un testo - dice - così ho preferito non rischiare optando per il saggio breve sullo sviluppo tecnologico». Calvino escluso anche al liceo scientifico Copernico di viale Borgovalsugana. «Tra i miei compagni di classe non è stato scelto da nessuno perché non l’avevamo nemmeno fatto», aggiunge Fabiola Benedetti. «Penso sia andata bene - commenta – dopo aver letto tute le tracce con attenzione, ho scelto quella sulla letteratura come esperienza di vita perché mi ispirava più delle altre». Alessandro Parenti, liceo scientifico, si è buttato sul saggio breve che affrontava il tema del Mediterraneo: «Con la tecnologia avevo paura di cadere sul banale».
Barbara Burzi
SERVIZI ALLE PAGINE 6 E 7
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