Sicurezza
Piazza dell’Immaginario diventa d’artista
Il progetto si estende ad altre vie del Macrolotto, con una mostra di cinque fotografi internazionali
PRATO. La Piazza dell’Immaginario si allarga. Il progetto, curato da Alba Braza con l’organizzazione di Dryphoto arte contemporanea, abbraccia altre vie del Macrolotto zero. E la sera di venerdì 26 parte la mostra permanente di altre opere (cinque in tutto) di importanti artisti che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti. Domani invece, dalle ore 16 alle 20 la Camera di Commercio ospita il convegno “Immaginare la Chinatown – Letteratura della diaspora”. Dopo i saluti di Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio, e dell’assessore all’urbanistica Valerio Barberis la parola andrà ai relatori: il giornalista Giorgio Bernardini, gli antropologi Massimo Bressan e Gary McDonogh, Valentina Pedone (ricercatrice all’Università di Firenze dove insegna lingua e letteratura cinese) e Marco Wong presidente onorario di Associna. Il progetto vede come partner Associna e Prato Didattica e la collaborazione della Regione, Comune, Camera di Commercio, Associazione d’amicizia dei cinesi di Prato, Asm, Centro Pecci nell’ambito del progetto “Cantiera Toscana contemporanea”, Ordine degli architetti, Pam e circolo Curiel. Gli artisti che arricchiranno la zona (via Filzi, via Mameli, via Giordano, via Pistoiese) con le loro opere sono: Francis Alys, Olivo Barbieri, Giovanna Bianco e Pino Valente, Lia Pantani e Giovanni Surace, Bert Theis. In via Goffredo Mameli, Bianco e Valente collocheranno un’opera realizzata appositamente per il luogo. Gli altri invece delle gigantesche foto stampate su Pvc. «Questo progetto – spiega il vice sindaco Simone Faggi - vuole riportare arte e riqualificare il Macrolotto zero». «Una zona - aggiunge l’assessore all’urbanistica ed ai lavori pubblici Valerio Barberis - dove gli unici spazi pubblici sono le strade e i marciapiedi. E nel progetto culturale riusciamo anche a dare alla città una piazza che non veniva utilizzata». «Questo grazie alla Pam, proprietaria del parcheggio - aggiunge Vittoria Ciolini (Dryphoto arte contemporanea) - che si è subito dimostrata disponibile fornendo i propri spazi». «Una piazza che diventa pubblica pur rimando privata - sottolinea Barberis - Era uno spazio non vissuto, che ora avrà nuova vita. E’ stata trovata questa formula con la Pam che mette a disposizione della città i circa mille metri quadrati di piazzale». Gli architetti Cosimo Balestri, Emanuele Barili, Olivia Gori e Alberto Gramigni hanno sviluppato il progetto della piazza che sarà asfaltata e dove sul manto gli stessi professionisti realizzeranno dei disegni per renderla più bella. «L’idea - dice Barberis - è quella di poterci collocare, in un secondo momento, i tronchi degli alberi abbattuti in seguito alla tempesta di qualche mese fa e con questi realizzarci delle sedute. Il tutto nell’ottica del riutilizzo». A luglio ed agosto sono previste delle visite guidate per adulti nelle vie interessate da Piazza dell’Immaginario oltre a laboratori didattici per famiglie e bambini.
Azelio Biagioni
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