Proteste
Abuso di alcol e droga le nuove emergenze
Prato, come è cambiato il lavoro di chi opera sulle ambulanze costrette ad intervenire la notte per malori o risse. Le bravate dei ragazzi aumentano in estate
PRATO. Risse, ragazzini ubriachi e impasticcati, meno interventi per quelle che un tempo erano considerate le patologie normali (infarto, cadute in casa), come è cambiata nel giro di qualche anno la mappa degli interventi dei volontari delle associazioni sanitari che lavorano sul territorio.
“Purtroppo – spiega Alessandro Lista volontario alla Pubblica Assistenza della Querce – sempre più spesso siamo chiamati ad intervenire su minori, in particolare il sabato e la domenica, che abusano di alcool e di pastiglie. La situazione diventa più esplosiva durante l'estate, quando iniziano le feste senza nessun tipo di controllo. Mi è capitato di trovarmi in situazioni difficili sia come tipologia d'intervento, sia perchè i compagni del ragazzo che stava male davano segnali di aggressività”. La sezione della Querce interviene spesso nella zona del Pecci, diventato un punto di ritrovo per ragazzi fra i 14 e i 17 anni.
La Misericordia, invece, è chiamata nella zona del macrolotto zero, e qui gli interventi sono spesso per rissa. “In media – spiega un confratello (per stato dell' associazione bisogna mantenere l'anonimato di chi presta soccorso) – ci sono anche sette interventi durante la notte di cui una parte anche a rischio per chi fa il servizio. In certi casi ci troviamo ad operare in situazioni critiche, non solo dal punto di vista dell' incolumità, ma anche della salute, stanno tornando malattie che un tempo erano state sconfitte”. Gestire queste situazioni non è facile. “Non c'è più il rispetto per la figura del volontario che sta facendo un servizio, e quindi tutto è dovuto”. Capita anche che i volontari vengano insultati.
Un quadro più confortante viene dipinto da Alessio Bartolini caposervizio per la Croce Rossa Italia, che però non è operativa la notte. “Da quando ci siamo spostati dalle Badie ai Ciliani è cambiata anche la tipologia dei nostri interventi:nella zona Sud della città eravamo chiamati soprattutto nelle fabbriche e da cittadini stranieri che abitano in quella zona. Ora invece, i nostri servizi, oltre che per prestare soccorso agli anziani, sono richiesti per soccorsi stradali, soprattutto in viale Galilei e tangenziale.
La causa dei sinistri, molto spesso è la distrazione e l'alta velocità, nonostante i limiti imposti”. In aumento anche le chiamate, che in modo ironico i volontari chiamano “di servizio taxi”, ovvero trasporto all' ospedale per piccoli incidenti domestici (storte alle caviglie, piccole tagli) con la speranza di bypassare le lunghe code al pronto soccorso, visto che si è arrivati con l'ambulanza.
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