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Prato nella giunta Rossi, ipotesi Ciuoffo

Prato nella giunta Rossi, ipotesi Ciuoffo

Il nome dell’ex assessore ha preso consistenza e lui dice: «Non mi tirerei indietro». Si decide in 48 ore

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PRATO. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se Prato potrà avere un assessore nella giunta regionale di Enrico Rossi. E tra i nomi che circolano ha preso consistenza quello dell’ex assessore all’Urbanistica Stefano Ciuoffo, ora tesoriere regionale del Pd. Il diretto interessato ovviamente non si sbilancia, ma assicura che se fosse chiamato non si tirerebbe indietro: «Altre volte ho detto no, adesso è diverso».

Nei giorni scorsi il sindaco Matteo Biffoni è andato a Firenze per parlare col riconfermato presidente della Regione e ha detto di aver parlato di competenze. Naturalmente si è parlato anche di nomi, ed è probabile sia stato fatto anche quello di Ciuoffo, insieme ad altri. Quelli di Benedetta Squittieri, per esempio, o di Monia Faltoni, rispettivamente assessori al Personale e al Bilancio della giunta Biffoni. Rossi per l’appunto starebbe cercando un paio di donne per riempire le ultime caselle (lo ha scritto Repubblica nell’edizione di domenica) per una questione di parità di genere, ma l’ipotesi di un traghettamento dalla giunta comunale a quella regionale, a prescindere dalle competenze o dai meriti, sembra più remota perché significherebbe interrompere un lavoro iniziato da poco più di un anno, mentre la soluzione Ciuoffo pare più semplice, anche perché l’ex assessore è un renziano convinto e ha accumulato una discreta esperienza nella pubblica amministrazione.

Poi, è chiaro, sulla scelta finale peseranno altri fattori. L’equilibrio tra le province (almeno due rimarranno senza rappresentanza), la necessità di riconfermare alcune figure chiave, gli equilibri interni tra le varie anime del Pd.

In questi giorni le ricostruzioni giornalistiche hanno ipotizzato cinque assessori regionali indicati dal segretario regionale del Pd Dario Parrini, due in quota Rossi e uno “condiviso”. Un manuale Cencelli nel quale Prato sta cercando di giocare la sua partita, nonostante i due consiglieri regionali eletti (Ciolini e Bugetti)si siano smarcati da Rossi, per usare un eufemismo, nel corso della campagna elettorale. Il risultato del Pd in provincia, poi, è stato migliore di quanto lo stesso Pd si aspettasse e forse lo stesso Rossi, dimenticando in fretta quanto ha sentito, ha l’esigenza di riallacciare i rapporti tra Prato e Firenze. Questione di ore, poi si saprà.

Paolo Nencioni

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