Sicurezza
Ecco perché ai cinesi piacciono tanto le ditte individuali
Audizione dei sostituti procuratori Sangermano e Gestri davanti alla Commissione parlamentare contro la contraffazione: le cifre dell'anomalia pratese
PRATO. In nove anni e mezzo sono state costituite a Prato 11.291 imprese con almeno un socio cinese. Di queste, 11.235, in pratica quasi tutte, hanno solo soci cinesi. E di queste 11.235, 10.100 sono gestite in forma individuale. E’ un passaggio dell’audizione del sostituto procuratore Lorenzo Gestri davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo. Un passaggio che mette il dito nell’anomalia pratese, conferma qualcosa che già si sapeva e ha il merito di snocciolare cifre che non tutti conoscono.
Gestri e il collega Antonio Sangermano, delegati dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi, sono stati ascoltati lo scorso 11 maggio in Parlamento a Roma perché ritenuti esperti di un settore che alla commissione presieduta da Mario Catania interessa molto, tanto da essere citata nell’atto costituitivo dell’organo parlamentare. Era il luglio 2014 e già si inseriva il tessile di Prato tra gli argomenti da approfondire.
Lo scorso novembre una delegazione della commissione venne in Prefettura e in quell’occasione furono gettate le basi per la successiva audizione.
Ma per quale motivo ai cinesi piacciono così tanto le ditte individuali? Secondo il sostituto Gestri perché le procedure di costituzione sono più semplici. Ed è anche più semplice inserire un prestanome che faccia da schermo per rendere non rintracciabile il vero proprietario. Lo si è visto nel caso della confezione Teresa Moda, quella in cui morirono 7 operai il 1° dicembre 2013: in cinque anni aveva cambiato nome quattro volte pur restando dello stesso padrone, che non risultava mai tale.
Nel processo per la strage del Macrolotto è emerso anche che il 21 maggio 2012 la ditta che prima occupava il capannone di via Toscana era stata chiusa, ma il proprietario formale, un prestanome, era stato arrestato dieci giorni prima a Roma. Tanto per capire che tipo di controlli (o di non controlli) vengono fatti in queste occasioni. Come poteva firmare l’atto di liquidazione quel prestanome che era in carcere? Il sostituto Gestri ha anche aggiunto che nel corso degli ultimi 9 anni e mezzo oltre la metà delle ditte cinesi censite sono state chiuse. Di queste, tremila hanno superato di poco i tre anni di vita, altre tremila non li hanno superati.
Antonio Sangermano ha auspicato l’applicazione dei sostituti di Prato alla Procura distrettuale, soprattutto nei procedimenti di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione, la creazione di una sorta di pool in materia di contraffazione e l’istituzione di dipartimenti specializzati «sul modello del Servizio di definizione affari semplici» per razionalizzare le risorse. Un modello che Sangermano ha visto in azione a Milano e che ha dato buoni risultati.
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