Il Tirreno

Prato

"Si è alzata come un cobra e ha aperto la bocca, allora sono scappato"

Alessandra Agrati
Il laghetto di Gricigliana a Cantagallo
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Il laghetto di Gricigliana a Cantagallo

Il racconto dell'uomo che ha avvistato il rettile, forse una vipera del Gabon, lungo le sponde del lago di Gricigliana a Cantagallo (Prato). Dopo l'avvistamento, le reazioni sono contrastati, ma il serpente potrebbe vivere in quell'habitat da quindici anni

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CANTAGALLO. L'avvistamento della presunta vipera del Gabon sulle sponde del lago di Gricigliana ha suscitato reazioni contrastanti fra i residenti: qualcuno, sostiene che si tratti di una bufala, altri invece sono convinti dell'esistenza del serpente che potrebbe risiede nella zona da quasi quindici anni.

«Io non ci credo – sentenzia un padre, residente in zona – i miei figli continuano a giocare tranquillamente nel bosco come hanno sempre fatto. C'erano anche una settimana fa». Il primo avvistamento, però, risale al 2000 e a vederla furono due cercatori di funghi che si trovavano nei boschi che circondano il lago. «Tornammo in paese molto spaventati - raccontano i due che preferiscono mantenere l’anonimato- tanto che fu organizzata una sorta di battuta di caccia al rettile che però non portò a nessun risultato. Qualcuno si armò anche di carabina per cercare di uccidere l'animale».

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Per diversi anni nessuno vide più la vipera, fino al 2009 quando una coppia che passeggiava in prossimità del bosco di Gricigliana ha visto passare il rettile. Anche loro tornarono a casa preoccupati e spaventati, tanto che per un po' di tempo decisero di cambiare itinerario per le loro passeggiate. «E' stata una brutta esperienza, da fare accapponare la pelle» commentano. L'ultimo avvistamento e di poche settimane fa e per la prima volta l'incontro è stato abbastanza lungo, quasi dieci minuti.

Uno dei tre uomini che ha visto il serpente sulle sponde del lago all'altezza di un albero caduto - mentre i compagni sono andati alla ricerca di un palo per cercare di ucciderla - è rimasto ad osservarla. «Tutto è andato liscio - racconta - fino a quando l'animale si è alzato, come può fare un cobra, e ha aperto la bocca, a quel punto mi sono veramente impaurito e sono scappato».

Che sia lo stesso esemplare, ovviamente, non ci sono prove, certo è che l'habitat che frequenta è ideale: umido, protetto dal vento e durante la settimana particolarmente silenzioso. Secondo qualche abitante del paese il fatto che per diverso tempo la vipera non si veda rientra nel comportamento dei rettili. «Un animale di quelle dimensioni ha bisogno di mangiare - spiegano - e magari per riuscire a digerire il boccone sta fermo per diversi mesi, inoltre il territorio è abbastanza esteso e pieno di anfratti, tra cui le tane delle volpi, dove è possibile nascondersi».

Qualcuno ipotizza anche di preparare trappole, stile quelle usate per catturare i topi, in modo da imprigionare la presunta vipera del Gabon. Intanto l’ingresso al lago e l'area picnic vicina sono state tappezzate da decine di copie dell'ordinanza del sindaco dove si vieta l'accesso all'area, che nonostante si abbastanza degradata, è molto frequentata soprattutto nei fine settimana. Il lago, infatti, si trova a qualche chilometro dal borgo di Griciliana e venne costruito a metà degli anni '80 dai proprietari della fattoria, come riserva idrica in caso di incendio. Ancor oggi viene utilizzato per questo scopo. L'associazione dei cinghialai di Migliana e Carmignanello per anni ha provveduto alla manutenzione della strada e dello spazio picnic.
 

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