Sicurezza
Il Metastasio fa il pieno di fondi
Da Roma 800.000 euro invece dei 500.000 consueti. Biffoni: «Una vittoria»
PRATO. Il Ministero della Cultura premia il Metastasio di Prato con un finanziamento del Fondo unico dello spettacolo di 817mila euro, oltre 300mila euro in più rispetto allo scorso anno. In pratica il Metastasio è riuscito, al termine del riassetto dei teatri italiani voluto al ministero, a prendere più finanziamenti come teatro di rilevante interesse culturale (Tric) che come stabile della Toscana.
L'assegnazione dei fondi 2015, dunque, spinge il teatro pratese in una significativa risalita della classifica dei teatri italiani più finaziati, passando dal 31° al 16° posto. Un dato che mette fine alle polemiche dei mesi scorsi quando alla giunta guidata dal sindaco Biffoni, che aveva deciso di presentare per il Metastasio la domanda di Teatro di rilevante interesse culturale e non per Teatro nazionale, si contestava il rischio di un taglio dei contributi ministeriali.
In realtà la legge è sempre stata chiara da questo punto di vista, garantendo per i tric gli stessi finanziamenti dei vecchi teatri stabili. «Per il Metastasio, invece, questo non è stato vero, dal momento che abbiamo ottenuto addirittura 300mila euro in più - sottolinea l' assessore alla Cultura Simone Mangani -. I motivi della decisione presa a suo tempo li abbiamo spiegati più volte e ribadiamo che, in questo primo momento, per il nostro teatro è stata la strada migliore da intraprendere, senza escludere alcun cambiamento in futuro. Siamo stati riflessivi e pragmatici e abbiamo portato a Prato più finanziamenti per la cultura».
Molto soddisfatto anche il sindaco Matteo Biffoni che qualche sassolino dalla scarpa alla fine se lo leva.
«La scelta fatta da questa “giunta di ragazzi”, come a qualcuno piace definirci, è stata la migliore: lo dimostrano i numeri- spiega Biffoni -. In questo momento il teatro Metastasio non ha i giusti requisiti per essere riconosciuto come teatro nazionale e se avessimo intrapreso quella strada non avremmo avuto la possibilità di ottenere questi risultati. Inoltre - prosegue - un accorpamento con la Pergola avrebbe portato sicuramente minori finanziamenti, dal momento che il Fus (il fondo destinato ai finanziamenti ndr) ha assergnato alla Fondazione Teatro della Toscana, che comprende la Pergola di Firenze e il Teatro di Pontedera, 1,2 milioni di euro. Qualche grande esperto che aveva predetto il contrario adesso dovrà ricredersi». Se il Met, quindi, avesse deciso di fondersi con la Pergola , visti i numeri del finanziamento, avrebbe ottenuto al massimo il 50% dei fondi. 600.000 euro invece degli 800.000 attuali.
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