Il Tirreno

Prato

Bilancio 2015, niente nuove tasse tanti investimenti

di Cristina Orsini
Bilancio 2015, niente nuove tasse tanti investimenti

Stanziati 51 milioni: si faranno la scuola Don Bosco e la piscina riabilitativa. Evasione Tari alle stelle

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PRATO. Conti a posto, qualche risparmio sulla spesa corrente, grande sforzo sugli investimenti. E' questo, in sintesi il quadro del bilancio di previsione del Comune, secondo dell'era Biffoni. «Una manovra - afferma l'assessore al Bilancio Monia Faltoni - coraggioso e proiettato verso il futuro». Insomma nessuna brutta sorpresa: tasse ferme (invariata anche l'Irpef), maggiori agevolazioni su Imu a Tasi (la manovra fiscale è stata presentata la settimana scorsa), servizi a richiesta con le tariffe bloccate «anche se - dice Faltoni - abbiamo aumentato le fasce Isee (per esempio sui servizi scolastici ndr) così da fare pagare qualcosa in più alle fasce più alte salvaguardando, però, quelle più deboli». Bloccato il costo dello sport, della scuola di musica, dei cimiteri, un po' più cari, invece, saranno i matrimoni. Da ora in poi, al contrario di quello che accadeva l'anno scorso, si pagheranno 100 euro anche per quelli celebrati presso i servizi demografici per gli sposi non residenti; 150 la tariffa per matrimoni tra non residenti nella salette dedicata in Palazzo Comunale e 200 se le coppie non residenti sceglieranno il salone consiliare. Per il resto, tutto come nel 2014.

Anche sul fronte Tari (la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti) la buona notizia è che non aumenterà nemmeno del consueto adeguamento Istat anche grazie al fatto che l'inflazione ha mantenuto la barra sullo zero. Resta la questione dei mancati pagamenti che si mantengono stabili sul 30% del totale. La ragioneria per il 2015 ha calcolato, in un primo momento, 3 milioni 800.000 euro di sanzioni accertate, scese a 2 milioni dopo una ulteriore verifica. E di questi 2 milioni di evasione nemmeno uno spicciolo sarebbe ancora entrato nelle casse di Asm. Altri 2 milioni di mancato introito riguardano le revisioni sull'ammontare dell'imposta (per esempio su immobili risultati di più grandi dimensioni), ma anche in questo caso la riscossione langue.

Dunque il "piatto forte" del Bilancio 2015 sono gli investimenti: «Il nostro fiore all'occhiello» li definisce Faltoni. Complessivamente nel triennio (2015-2017) sono stati stanziati 104 milioni 737.000 euro dei quali 51 milioni 162.000 per quest'anno. Una cifra ragguardevole che ha potuto contare anche sull'iniezione dei 18 milioni che Toscana Energia ha dato "una tantum" al Comune dopo la vittoria della gara per la gestione del gas. «Si tratta di denaro - spiegano Faltoni e il ragioniere capo Davide Zenti - che abbiamo distribuito a pioggia su diversi capitoli del bilancio e che andrà a finanziare interventi sulle scuole, per le strade, per il recupero di edifici e viabilità. Insomma che aiuteranno Prato a diventare più bella e più curata».Una buona fetta dei 51 milioni di investimenti andrà alle scuole: «Perché i ragazzi sono il futuro - afferma l'assessore - della nostra città». Dunque sul capitolo per il 2015 sono stati messi 17 milioni 405.000 euro. Con una notizia: il completamento della secondaria Don Bosco a Maliseti il cui ampliamento è fermo da anni. I lavori inizieranno a fine anno mentre a giorni verrà pubblicato il bando per la realizzazione della palestra grazie a un contratto di mutuo per un milione con l'Istituto di credito sportivo. Sul capitolo dello sport (9 milioni 734.000 euro nel triennio 5 e mezzo nel 2015) - «un'altra delle nostre priorità» prosegue Faltoni - 720.000 euro (320.000 già del 2015) con un ulteriore contributo della Regione di 600.000, andranno per la realizzazione della piscina riabilitativa coperta che nascerà accanto alla piscina di via Roma.

Un buon pacchetto di finanziamenti spetterà anche alla cultura (quasi 9 milioni di euro nel triennio 5 e 400.000 nel 2015) destinati a Pecci, Palazzo Pretorio, Officina Giovani, Biblioteca Lazzerini e 150.000 euro andranno per la ristrutturazione dell'Anfiteatro Santa Lucia. E se per la manutenzione dei cimiteri sono stati investiti solo 200.000, la parte del leone la fanno gli interventi sugli uffici comunali con 21 milioni 680mila euro nel triennio, 7 e mezzo nel 2015. Le ristrutturazioni riguarderanno Palazzo Pacchiani, Palazzo Benassai; l'ex Casa di Riposo di via Roma e in un secondo momento Santa Caterina e la palazzina dei vigili in piazza Macelli. Risorse andranno anche per la manutenzione straordinaria del tribunale.

Un altro capitolo ricco è quella della viabilità e mobilità con quasi 19 milioni in tre anni e quasi 10 quest'anno. Verranno realizzate nuove pista ciclabile con relativi collegamenti a quelle già esistenti ed è previsto il completamento del sottopasso dell'ospedale oltre alla a manutenzione straordinaria di strade, sottopassi, ponti e passerelle. Esclusa dal capitolo la realizzazione del sottopasso al Soccorso per il raddoppio della Declassata tra via Nenni e via Marx. «Quando arriveranno i soldi dallo Stato e dalla Regione - puntualizza - faremmo prestissimo a inserire l'intervento nelle opere pubbliche da realizzare». Infine duecentomila euro (il 10% degli oneri di urbanizzazione) sono stati messi sul capitolo destinato al restauro di chiese e altri edifici religiosi e altrettanti per la ristrutturazione di centri civici e sociali. «Si tratta - conclude Faltoni - di piccoli finanziamenti, non scontati, che vanno a premiare la buona volontà di chi cura, amplia e migliora strutture che hanno una forte valenza sociale».

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