Proteste
Publiacqua fa “outing” sulle perdite
Venti giorni per ripararle perché il personale era poco ma per gli interventi in corso promette il 18% di rotture in meno
PRATO. Venti giorni per riparare una perdita d’acqua (l’estate scorsa hanno superato le 500). E’ stato questo il tempo medio impiegato da Publiacqua per riparare i danni . Ma finalmente l’azienda ha spiegato perché. Il presidente della partecipata Filippo Vannucci, accompagnato da sette tecnici di settore, ha partecipato ieri mattina alla commissione consiliare Urbanistica - presidente Massimo Carlesi, presente l’assessore Filippo Alessi - per fare il punto della situazione. Sul fronte manutenzione Publiacqua ha ammesso una carenza: «L’anno scorso - è stato detto - abbiamo affidato a un unico gestore l’appalto delle riparazioni in tutta la Toscana. Evidentemente però non sono state prese bene le misure e la quantità di richieste ha superato molto la capacità d’intervento della ditta che ora ha provveduto ad assumere nuovo personale». Ecco perché anche a Prato l’acqua - ieri come oggi - continua a scorrere per giorni e giorni. Secondo i tecnici dell’azienda le perdite sono provocate dalla vetustà della rete ed è proprio su questo fronte che qualche novità c’è. Publiacqua ha già investito 750mila euro e altri 250 ne investirà in un prossimo futuro per gli interventi di decompressione: interventi per eliminare il dislivello piuttosto forte tra le zone sud e nord di Prato , diminuendo in questo modo la pressione dell’acqua. «Quando le tubature di Prato avranno la stessa quota - ha sottolineato Carlesi - le perdite diminuiranno». La seconda operazione già avviata riguarda, in caso di intervento per perdite, non la mera riparazione del danno ma la sostituzione di parte dei tubi con quelli nuovi. «Questa duplice operazione - hanno spiegato i tecnici - porterà una diminuzione del 18% delle rotture dei tubi». E dunque nelle perdite. «Il fatto da mettere in evidenza - è il giudizio di Alessi - è la ripresa degli investimenti sul nostro territorio. Cosa che non accadeva da tempo». Complessivamente sono circa tre i milioni di euro che Publiacqua spenderà per riammodernare la rete, per nuovi allacciamenti e per migliorare la qualità dell’acqua. In questo caso (investimenti per un milione di euro) l’azienda sta installando una serie di filtri lungo la rete. Non solo è in via di realizzazione la rete fognaria per gli scarichi in zona Ponte Attigliano e Bogaia e sono in calendario nuovi allacciamenti all’acquedotto nella zona del Calice che riguarderanno circa 25 famiglia che fino a ora si sono approvvigionate dai pozzi. Infine Publiacqua ha comunicato il via libera per la realizzazione del cosiddetto acquedotto industriale, un intervento da 30 milioni di euro. Soddisfatto Carlesi: «Abbiamo portato attorno a un tavolo interlocutori autorevoli, assenti negli ultimi cinque anni». Per Alessi, invece: «E’ questione di numeri, se miglioreranno le promesse odierne saranno state mantenute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
