Attenzione
Blocco scrutini a macchia di leopardo
Alta l’adesione al Livi e al Gramsci Keynes ma al Buzzi lo stop ha riguardato solo 4 classi. Datini e Marconi senza problemi
PRATO. Si è esteso a macchia di leopardo il blocco degli scrutini indetto dai sindacati contro il Ddl "La buona scuola" del governo Renzi. A Prato, il 10 e l'11 giugno, nelle prime due giornate di sciopero promosso da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, si è assistito ad uno stop totale delle attività in alcune scuole, mentre in altre la partecipazione si è ridotta a pochi insegnanti, con il conseguente slittamento ai prossimi giorni di solo alcuni consigli di classe. L'agitazione non è ancora terminata perché i Cobas hanno indetto uno sciopero analogo per il oggi e questo potrebbe portare altri intoppi nell'organizzazione dei successivi scrutini.
L'adesione maggiore ha interessato i docenti degli istituti superiori, ma si sono fatti sentire anche i professori di varie scuole medie e elementari del territorio provinciale, tutti contrari alla riforma che, secondo i detrattori, premia i dirigenti assegnando loro super poteri, nega la stabilizzazione a centinaia di insegnanti abilitati, annulla le graduatorie per anzianità di servizio, si dimentica completamente del personale amministrativo e dei custodi.
La più alta adesione si è registrata al liceo Livi. Qui il fronte è stato compatto, scrutini rimandati in 40 classi. E' bastato un solo docente assente dallo scrutinio della classe per farlo slittare ad una data successiva, tra sabato e il prossimo mercoledì, che dovrà essere incastrata con l'avvio dei lavori delle commissioni degli esami di maturità. Larga partecipazione anche al Gramsci-Keynes. I dati forniti dal vicepreside, per il momento, fanno riferimento alla prima giornata di sciopero che ha visto lo stop di otto classi di quarta superiore i cui scrutini saranno recuperati tra sabato e lunedì. Al tecnico Buzzi il blocco ha interessato mercoledì ben quattro classi, una seconda, una terza e due quarte; non ancora definitivo invece il dato per il secondo giorno di sciopero che, probabilmente, andrà ad aggiungere altri stop che dovranno essere discussi al termine del calendario già stilato degli scrutini, arrivando a toccare la prossima settimana anche qualche orario serale.
La situazione è stata gestibile al Datini e al Marconi nel primo giorno di agitazione. Mercoledì si sono fermate due classi al Marconi e una soltanto al Datini, ma le giornate successive sono lunghe e con molti impegni, non è detto che non si verifichino nuove adesioni di insegnanti. Anche in questo caso, gli scrutini non effettuati saranno recuperati all'inizio della prossima settimana. Modesta l'adesione alla prima giornata anche dei docenti del Cicognini. In questo caso il preside Di Carlo fa sapere che il blocco ha interessato inizialmente tre classi. Situazione decisamente liscia invece al Rodari dove non sembrano esserci stati particolari impedimenti e tutte le operazioni finali si stanno svolgendo regolarmente. Anche tra i prof del liceo del Convitto Cicognini, del Copernico e dell'istituto tecnico Dagomari ci sono state adesioni, numeri definitivi non forniti dalle segreterie, ma che comunque hanno creato qualche rallentamento nelle attività. Situazione compatta anche alle scuole medie. In questo caso gli istituti comprensivi di Vaiano, Carmignano, Montemurlo e alle Puddu hanno messo in piedi una agitazione unitaria che ha portato i dirigenti a riprogrammare il calendario degli scrutini. Altissima, quasi totale la partecipazione allo sciopero alle scuole Bartolini, alle Pontormo e alle Puddu, a Montemurlo invece si sono bloccate 13 classi su 22. Tra sabato e giovedì della prossima settimana tutti gli scrutini sospesi delle classi prime e seconde verranno recuperati.
Alle famiglie, desiderose in molti casi di partire per le vacanze, non resta che aspettare le nuove scadenze che sanciranno definitivamente la promozione o la bocciatura dell'alunno.
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