La manifestazione
Azienda fa causa al Comune
Cinque allagamenti in poco tempo e risarcimenti mai arrivati
MONTEMURLO. Stanco di vedere la sua attività allagata ad ogni temporale, con una frequenza davvero serrata negli ultimi due anni, imprenditore decide di far causa al Comune di Montemurlo. Anche perché, proprio dal Comune era stato rassicurato sul fatto che sarebbe stato risarcito in tempi brevi per gli allagamenti precedenti. Ecco la lettera che Rolando Romano, titolare della ditta L.C.P.L.A. srl (Wally Cosmetici). ha inviato al Tirreno.
«Il 29 luglio 2014 abbiamo subito una grave alluvione con circa 40 cm di acqua a seguito di una esigua precipitazione d'acqua - scrive Romano - Il livello dell'acqua è aumentato ulteriormente nonostante la fine della perturbazione. Si trattava di un semplice temporale estivo. In quella occasione abbiamo mandato con raccomandate con ricevuta di ritorno al: sindaco di Montemurlo, alla sig.ra sarà Tintori dell'Ufficio dei lavori pubblici, al sig. Marco Bagnoli della Provincia di Prato, all'architetto Dardi della Protezione civile e al Sig. Antonio Ferraiolo del Publiacqua».
Lo stesso fenomeno si è ripetuto il 20 settembre 2014: «Le promesse del vicesindaco Calamai Simone sono state vaghe e non rispondenti alla verità» continua Romano, che racconta come la ditta abbia dovuto provvedere per conto proprio andando alla protezione civile a prelevare i sacchi di sabbia. Nel frattempo il Comune di Montemurlo ha promesso di aprire una richiesta di risarcimento danni mandando una lettera al brocker Marsh per conoscenza per apertura di sinistro. Il 15 aprile, però, la Reale Mutua ha comunicato che la polizza dell’ente assicurato non poteva trovare operatività. Nel frattempo la ditta si è allagata di nuovo a novembre, maggio e il 10 giugno. «Stiamo assistendo a una pantomima ridicola - conclude Romano - E' arrivato un ragazzo della protezione civile con un piccone a guardare i tombini. Tra 6 giorni c'è da pagare l'Imu e Tasi. Vi sembra giusto pagare? Abbiamo appuntamento con un avvocato e un ingegnere per avviare un causa contro il Comune di Montemurlo e il Publiacqua. Siamo costretti a trovare un nuovo magazzino e andarcene dal comune di Montemurlo».
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