La manifestazione
Il “cieco” attraversa la strada e fa la spesa Ecco le immagini
PRATO. Dopo la scoperta del presunto falso cieco che da otto anni intasca una pensione di invalidità di 880 euro al mese pur non avendone i requisiti, le indagini della polizia municipale di Prato e...
PRATO. Dopo la scoperta del presunto falso cieco che da otto anni intasca una pensione di invalidità di 880 euro al mese pur non avendone i requisiti, le indagini della polizia municipale di Prato e della Procura si concentrano su i medici che nel corso degli anni hanno firmato i certificati di cecità assoluta. Il comandante della municipale Andrea Pasquinelli ha spiegato ieri che il finto cieco era stato visitato due volte nel 2007 e nel 2009, quando poi sarebbe stato esentato da ulteriori controlli, dalla commissione medica dell'Inps.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche diffuso il video girato dalla Municipale in cui si vede l'indagato, un centralinista di banca di 44 anni, che attraversa tranquillamente la strada, scansa ostacoli messi ad arte dagli investigatori, corre lungo la strada e indica a una donna (una vigilessa in borghese) il foulard caduto a terra.
In altre immagini lo si vede mentre fa la spesa all’Esselunga di viale Galilei, sceglie con cura i prodotti, si arrampica perfino sugli scaffali per raggiungere quelli a cui non arriva.
Le indagini, ha spiegato il commissario Maionchi, sono iniziate a febbraio quando l'uomo ha presentato a Essegiemme la richiesta del rinnovo del permesso per parcheggiare l'auto negli spazi riservati agli invalidi. Un'istruttoria compiuta al comando della Municipale ha fatto emergere delle stranezze e si è deciso di filmare il centralinista nei suoi spostamenti. L'ipotesi degli investigatori è che l'uomo, che forse è ipovedente, avrebbe forzato la mano per ottenere un certificato di cecità assoluta. In questa maniera avrebbe truffato lo Stato e danneggiato i veri invalidi, perché gli inquirenti dicono che è stato assunto in banca attingendo dalle categorie protette.
Il comandante della polizia municipale Pasquinelli aggiunge che forse non è così semplice, anche per un medico, stabilire se uno ci vede oppure no. «In ogni caso il nostro messaggio è chiaro - aggiunge- Chi ha intenzione di chiedere il permesso riservato agli invalidi e non ne ha i requisiti deve pensarci due volte».
Paolo Nencioni
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