Il Tirreno

Prato

Ditta sott'acqua per la quinta volta, imprenditore fa causa al Comune

Il piazzale della Wally Cosmetici completamente allagato col temporale di mercoledì 10
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Il piazzale della Wally Cosmetici completamente allagato col temporale di mercoledì 10

Il titolare della Wally Cosmetici di Montemurlo aveva avuto rassicurazioni, poi vanificate, che sarebbe arrivato un risarcimento. All'ennesimo allagamento ha deciso di rivolgersi all'avvocato

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MONTEMURLO. Stanco di vedere la sua attività allagata ad ogni temporale, con una frequenza davvero serrata negli ultimi due anni, imprenditore decide di far causa al Comune di Montemurlo. Anche perché, proprio dal Comune era stato rassicurato sul fatto che sarebbe stato risarcito in tempi brevi per gli allagamenti precedenti. Ecco la lettera che Rolando Romano, titolare della ditta L.C.P.L.A. srl (Wally Cosmetici). ha inviato al Tirreno.

"Il 29 luglio 2014 abbiamo subito una grave alluvione  con circa 40 cm di acqua a seguito di una esigua precipitazione d'acqua - scrive Romano - Il livello dell'acqua è aumentato ulteriormente nonostante la fine  della perturbazione. Si trattava di un semplice temporale estivo. In quella occasione abbiamo mandato con raccomandate con ricevuta di ritorno al: sindaco di Montemurlo, alla sig.ra sarà Tintori dell'Ufficio dei lavori pubblici, al sig. Marco Bagnoli della Provincia di Prato, all'architetto Dardi della Protezione civile e al Sig. Antonio Ferraiolo del Publiacqua".

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"Avevamo segnalato la gravità del fenomeno sia per questioni economiche (danni materiali) che di compatibilità con la nostra produzione nella prospettiva di ottenere certificazioni che ci rendano competitivi sul mercato - prosegue la lettera - A tal proposito si è reso vano un progetto per l'ottenimento degli standard richiesti che ci è costato tempo e denaro. Sollecitavamo un celere intervento che non si è materializzato.  Lo stesso fenomeno si è ripetuto il 20 settembre 2014. Anche in questo caso l'interessamento è stato inesistente o irrilevante".

"Le promesse del vicesindaco Calamai Simone sono state vaghe e non rispondenti alla verità - continua Romano - Ci è stato detto che era stata fatta la manutenzione alle fogne ma si trattava di una bugia in quanto in più punti i pozzetti erano pieni dei residui della alluvione precedente e imparentati con l'asfalto della strada. Questo dimostrava che non erano mai stati ispezionati. E' stata nostra premura, dietro insistenti telefonate, recarsi alla protezione civile a prelevare alcuni sacchi di sabbia che da quel giorno sono stati posizionati alla chiusure del turno di lavoro davanti alle aperture".

"Nel frattempo il Comune di Montemurlo ci illude di aprire una richiesta di risarcimento danni mandando una lettera al brocker Marsh e a noi per conoscenza per apertura di sinistro. Questo sia per il fenomeno del 29 luglio che per quello del 20 settembre. Veniamo contattati dal perito che esegue sopralluogo presso di noi e constatata la gravità del danno ci invita a fare la stima dei danni per i due eventi. Queste documentazioni sono state sempre accompagnate da foto dell'accaduto".

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"In data 15 aprile - prosegue l'imprenditore - abbiamo ricevuto comunicazione dalla Reale Mutua che la polizza dell'ente assicurato (Comune) non trova operatività. A questo punto ci siamo sentiti presi in giro in quanto il Comune per 9 mesi ci ha illuso di poter avere un risarcimento. Ci sembra strano che da parte di una amministrazione pubblica non ci si sia presa la briga di verificare la copertura prima di far perdere tempo e illudere le ditte inutilmente. Lo stesso fenomeno si è verificato in novembre, il 15 maggio e oggi 10 giugno".

"Siamo sempre stati alluvionati gravemente con danni anche ai mezzi dei dipendenti - conclude Romano - In questo momento stiamo assistendo a una pantomima ridicola. E' arrivato un ragazzo della protezione civile con un piccone a guardare i tombini. Complimenti! Tra 6 giorni c'è da pagare l'Imu e Tasi. Vi sembra giusto pagare? Domani abbiamo appuntamento con un avvocato e un ingegnere per avviare un causa contro il Comune di Montemurlo e il Publiacqua. Siamo costretti a trovare un nuovo magazzino e andarcene dal comune di Montemurlo".

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