Attenzione
Col tirocinio ritrova il posto fisso a 50 anni
Presentati da Provincia e Fil i numeri del bando Linea 7: su 1300 stagisti in 50 assunti a tempo indeterminato
PRATO. Basterebbe solo il fatto che una donna, Stefania Mari, licenziata per la crisi, dopo quattro anni difficili abbia ritrovato lavoro con un contratto a tempo indeterminato e che un ragazzo di 19, Gianni Fratini, diplomato al Buzzi, sia entrato in azienda subito dopo il diploma e sei mesi più tardi, anche lui, abbia trovato "il posto fisso", per dire che i tirocini formativi, finanziati dalla Provincia con il bando linea 7, sono valsi a qualcosa.
Invece i numeri delle nuove assunzioni sono ben maggiori: su 1300 stage finanziati con 2 milioni di euro in tutto il distretto (da Campi a Quarrata, passando per Prato e provincia), mille solo a Prato, sono 44 le persone che al 31 maggio sono state assunte con contratto a tempo indeterminato e altri sei sono stati firmati in questi ultimi dieci giorni. Totale 50 nuove assunzioni col posto fisso.
Come è stato possibile? Grazie alla formula che i tecnici della Provincia di Prato e la Fil sono riusciti a escogitare per i tirocini (finanziati con una parte dei 25 milioni di fondi ministeriali arrivati a Prato per supportare le politiche sul lavoro e dare respiro a chi il lavoro l'aveva perso) .
«Si tratta - ha spiegato il presidente della Provincia nonché sindaco Matteo Biffoni - di un risultato molto importante perché alcune delle aziende presso le quali gli stagisti hanno concluso il tirocinio hanno poi deciso di contrattualizzarli in modo stabile, per una parte, o a tempo determinato per un'altra. Non accadeva da anni».
«L'idea vincente - è il giudizio della dirigente della Provincia Franca Ferrara - è stata quella di individuare un tempo congruo nel quale il tirocinante potesse apprende il lavoro e il titolare dell'azienda, contestualmente, potesse valutare le capacità dello stagista. Non solo - prosegue Ferrara - abbiamo fatto in modo di garantire al tirocinante un'indennità di occupazione e al datore di lavoro incentivi forti in caso di assunzione».
Nella pratica, gli stage finanziati col bando Linea 7 hanno avuto una durata di sei mesi, durante i quali il tirocinante è stato pagato 500 euro al mese e al termine del periodo di lavoro, all'azienda che ha assunto a tempo parziale sono andati 4.000 euro e nel caso di assunzione a tempo pieno 8.000. Il combinato disposto di indennità, incentivi, uniti agli sgravi sulle assunzioni previsti dal governo, ha dato il risultato.
Sono quattro le aziende del distretto (ma in molte di più hanno poi assunto i tirocinanti) che testimoniano che la formula ha funzionato: la ritorcitura di Moreno Vignolini (vice presidente di Confartigiano) con sede a Vaiano; la ditta meccanotessile Dell'Orco e Villani con sede a Capalle, rappresentata da Sara dell'Orco; la Duesse, un'azienda che produce etichette e la Ardites, impresa tessile con sede a Montemurlo.
«I primi stagisti non andavano bene - racconta Moreno Vignolini - e sono rimasti appena quindici giorni. Poi ne sono arrivati altri due, una giovane donna di 30 e un ragazzo di 20 che messi alla prova, sotto il controllo diretto degli altri operai, hanno saputo rispondere nel migliore dei modi». E infatti sono stati assunti a tempo indeterminato.
Sara Dell'Orco si è vista arrivare in azienda, in pochi mesi, due ragazzi giovanissimi (19 anni), uno appena diplomato al Buzzi, indirizzo meccanico e l'altro diplomato al Marconi. Sono stati assunti entrambi dopo i sei mesi di tirocinio (8 dal diploma) «e con piena soddisfazione - spiega l'imprenditrice - da parte nostra».
In assenza dei rappresentanti della Duesse è la neo assunta Stefania Mari, quasi cinquantenne, a raccontare la proprio storia: «Per tutta la vita - spiega - mi sono occupata di commerciale estro. Poi la crisi si è fatta sentire e sono stata licenziata. Per quattro anni mi sono arrangiata facendo tutto quello che potevo e a periodi anche nulla, poi ho provato la via del tirocinio». Ed è andata bene. Stefania entrata in ditta come centralinista, ha fatto una carriera lampo anche grazia e alla conoscenza dell'inglese ed oggi collabora nell'ufficio commercio estero.
«La grande utilità di questa formula - sottolinea Michel Del campo, presidente Fil - sta anche nel far incontrare le esigenze del mercato del lavoro con le professionalità che il lavoro lo cercano». Dei due milioni di euro con i quali sono stati finanziati gli stage, restano appena 200.000 che "serviranno - conclude Ferrara - per altri stage". Con quella cifra potranno essere assunte minino altre 27 persone (a tempo pieno), massimo 50 (a tempo determinato). Speriamo accada.
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