Sicurezza
Biffoni sdogana la loggia e i massoni esultano
PRATO. E' rimasto contento e soddisfatto Matteo Biffoni. L'incontro che il sindaco ha avuto con i massoni della Loggia “Meoni e Mazzoni” del Grande Oriente d'Italia si è rivelato proficuo. Biffoni,...
PRATO. E' rimasto contento e soddisfatto Matteo Biffoni. L'incontro che il sindaco ha avuto con i massoni della Loggia “Meoni e Mazzoni” del Grande Oriente d'Italia si è rivelato proficuo. Biffoni, martedì sera, è stato ospite della Loggia di via Padre Pio da Pietralcina all'interno di una tornata rituale, i cui “lavori” sono stati sospesi per permettere al primo cittadino di accedere al tempio. Col sindaco è andato anche il consigliere comunale delegato allo sport Luca Vannucci.
«Prima di tutto – racconta il sindaco – gli appartenenti alla Loggia hanno raccontato quali sono i valori della Massoneria, ovvero libertà, uguaglianza e fratellanza. Poi mi hanno descritto il tempio dove si svolgono i loro incontri. È seguita quella che definisco la nostra chiacchierata. In maniera tranquillissima così come si può fare in un circolo. Da parte mia e da parte dei massoni sono stati espressi quelli che sono i punti di forza della città e quelle che, invece, sono le problematiche di Prato. E c'è stato davvero un bel confronto».
Matteo Biffoni ribadisce che è sempre disponibile a parlare ed incontrarsi con tutti quando le cose avvengono alla luce de sole, come in questo caso. «Il dibattito – aggiunge il primo cittadino – è stato molto costruttivo e sono del parere che bisogna unire tutte le forze della città per il suo bene. I temi trattati durante l'incontro sono stati diversi e ho visto delle persone con idee chiare e valide che conoscono in maniera approfondita la città e pronte a dare una mano a Prato. Infatti, da parte della Loggia Meoni e Mazzoni c'è stata la piena disponibilità nell'offrire aiuto per quanto riguarda, ad esempio, settori come il sociale e l'ambito culturale. Quindi la voglia e l'interesse dei massoni di sentirsi parte attiva per il bene della città. Non posso che essere soddisfatto di questo – prosegue Matteo Biffoni - e sono contento dell'esito dell'incontro. L'interesse di un sindaco è quello di lavorare per la sua città e quando da parte di tutte le associazioni arrivano proposte ed aiuti, purché nella massima trasparenza, la cosa è ben accetta».
Finito il confronto il sindaco Matteo Biffoni e il consigliere Luca Vannucci sono stati stati accompagnati fuori dal tempio per permettere ai massoni di terminare il rituale al quale i due amministratori non potevano partecipare.
I più soddisfatti alla fine sono stati i massoni della “Meoni e Mazzoni”. «Per noi è stato un avvenimento epocale - commenta uno che era presente alla serata - È la prima volta, almeno negli ultimi venti anni, che un sindaco entra ufficialmente nel tempio. Il nostro era stato un invito ufficiale, trasparente, passato dall’ufficio protocollo».
Tra i presenti c’era il giovane storico Andrea Giaconi, che ha illustrato in pochi minuti la storia della Massoneria. Presenti anche il gran maestro onorario Massimo Bianchi, già vice sindaco di Livorno, il presidente del Consiglio circoscrizionale dei maestri venerabili della Toscana Francesco Borgognoni, il grande ufficiale agli affari istituzionali Federico Donati e Olinto Bini, già vice sindaco di Firenze con Morales.
La loggia “Meoni e Mazzoni”, che conta 37 affiliati, è la più grande di Prato e la seconda per anzianità in Toscana. Le altre due sono la “Intelligenza e lavoro” e la “Filippo Mazzei”.
Azelio Biagioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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