Sicurezza
Lions pronti ad aprire ai cinesi
Il presidente: «Vogliamo lavorare sul serio sull’integrazione»
PRATO. Aver contribuito alle installazioni di Clet è per i Lions solo un primo passo in un percorso di apertura “degli occhi” nei confronti di una realtà multietnica di cui si devono guardare anche gli aspetti positivi. «Sarebbe nostra intenzione - ha commentato il notaio Francesco D’Ambrosi, presidente del Lions Club Prato Host - aprirci anche a imprenditori e rappresentanti di origini cinesi: ne stiamo parlando in modo serio».
E infatti anche le sponsorizzazioni del progetto di arte in città non sono state casuali. «Volutamente - continua il notaio - hanno partecipato al progetto come sponsor importanti aziende italiane e realtà cinesi. Tra gli sponsor ci sono la Koralline e l’Associazione per l’amicizia Italia Cina ma anche Patrizia Pepe, la Cantina Banfi, il Gruppo corpo vigili giurati, Michelangelo di Prato , La Voglia di Ricevimenti, Baroni e Gori».
«L’iniziativa con Clet, nella sua semplicità - conclude il notaio - è nata per dire che noi Lions siamo a disposizione della città per aprire una discussione: per dire gli errori fatti restano ma adesso guardiamo e lavoriamo insieme per un futuro di integrazione».
(i.r.)
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