Il Tirreno

Prato

Biffoni dai massoni per parlare di Prato «Mi hanno invitato»

di Azelio Biagioni
Biffoni dai massoni per parlare di Prato «Mi hanno invitato»

La serata del sindaco alla Meoni Mazzoni del Grande Oriente Reazioni: contraria La Vita, favorevoli Silli, Carlesi e Fabbrizi

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PRATO. Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ieri sera martedì 9 giugno si è incontrato con la Massoneria. Sia il primo cittadino sia la giunta sono stati invitati dalla Loggia “Meoni e Mazzoni” del Grande Oriente d’Italia (una di quelle presenti a Prato) ad un confronto sulla città. Biffoni ha partecipato all'incontro, gli assessori, invece, causa altri impegni non sono stati presenti. Il sindaco ha accettato volentieri l’invito che gli è stato esteso: «Vado da quanti mi chiamano – spiega – E quello di ieri sera è stato un confronto sulla nostra città dove gli appartenenti alla loggia mi hanno esposto le loro idee su Prato. Tra l’altro – aggiunge il primo cittadino – la Meoni e Mazzoni ha già fatto tante altre iniziative per la città».

La Massoneria ha riti particolari ai quali possono prendere parte solo gli iscritti alla Loggia. Essendo il sindaco un “profano” non ha potuto partecipare a tutti i momenti del rito.

L'incontro si è tenuto nel tempio, dove una volta arrivato, Matteo Biffoni è stato fatto accomodare in una stanza in attesa di essere chiamato nell'ambiente dove si svolgono i “lavori” dei massoni. Dopo l'apertura della tornata i “lavori” sono stati sospesi per permettere l'ingresso del primo cittadino che ha così avuto modo di confrontarsi con gli appartenenti alla Loggia. Terminata questa parte Biffoni è stato riaccompagnato fuori dalla sala per permetterei ai massoni di terminare i “Lavori” della Loggia.

Molte le reazioni, anche fortemente contrarie, al “vertice” tra il sindaco e i componeneti della loggia. Una di questa è della consigliera comunale 5 Stelle Silvia La Vita. «Mi sembra un incontro inopportuno – commenta – Trovo la cosa assurda. Il sindaco invece di andare dalla Massoneria farebbe bene ad incontrare i cittadini e girare per i quartieri. Non riesco davvero a capire il senso della sua scelta. Gli inviti si possono anche declinare motivandoli. E così avrebbe dovuto fare in questo caso. Noi del Movimento 5 Stelle siamo fortemente contrari alla Massoneria – tuona La Vita – e fra i nostri eletti non c'è nessun massone». Il consigliere comunale di minoranza Giorgio Silli (Forza Italia) la vede, invece, in maniera diversa: «Benissimo che il sindaco incontri tutte le realtà della nostra città alla luce del sole – afferma – Quindi anche la massoneria. Ma se andasse alla messa un paio di volte in più – dice Silli – sarei ancora più contento». Per Massimo Carlesi (Pd) un sindaco non può rifiutare di incontrare qualcuno: «Non vedo nessun problema – afferma Carlesi – L'incontro è alla luce del sole e questo è un fatto positivo. Quando le cose vengono fatte in trasparenza non vedo problematiche che nascono, invece, quando gli incontri si tengono in maniera segreta». Anche il segretario provinciale della Cgil Alessandro Fabbrizzi spiega che se il sindaco si incontra con una realtà relazionandosi per il bene della città non c'è nulla di sbagliato «purché – conclude – lo statuto dell'associazione non contravvenga ai nostri principi».

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