Attenzione
Tari scontata per pensionati e giovani imprenditori
Prato, giro di vite nella riscossione, avverrà anche in sede di controlli: se un'azienda ha evaso la tassa sui rifiuti, l'avviso di pagamento è immediato e per una cifra forfettaria pari alll'80% del dovuto. Entra in vigore la tassa di soggiorno: 1,50 euro negli alberghi tre stelle, 2 nelle strutture a quattro stelle
PRATO. Sgravi fiscali e agevolazioni per circa un milione e 600.000 euro nel 2015. Di questa cifra verrà alleggerita la pressione fiscale dei pratesi sulla base della manovra tributaria contenuta nel bilancio di previsione del Comune, presentata oggi, sabato 6 giugno, dall'assessore al Bilancio Monia Faltoni, documento che verrà allegato alla manovra complessiva che andrà in approvazione i primi di luglio.
E se sono confermati il bonus di 60 euro sulla Tasi per tutte le famiglie con figli che vivono in appartamenti con un valore catastale fino a 850 euro e con un Isee di 25.000 e il taglio delle aliquote Imu sugli immobili produttivi (D7 artigianali, C1 negozi es esercizi, C3 laboratori di arte e mestieri) dello 0,4 per mille (da 10,6 per mille a 10,2 per mille) altre novità, in positivo, riguardano la Tari (tassa sui rifiuti).
«Si tratta - spiega Faltoni - di detrazioni pensate per le fasce economicamente più deboli e per le imprese giovani e le startup». Nel dettaglio: per i redditi Isee fino a 7,500 euro scatterà l'esenzione totale della parte variabile nella quale è composta da Tari; per i redditi fino a 12.500 euro la detrazione sarà pari al 30% sempre della parte variabile. Esenzione totale della parte variabile per le imprese iscritte nel registro speciale delle start up innovative e fino al 70% (della parte variabile) per le imprese giovani, gestite cioè da amministratori fino a 36 anni. Un sospiro di sollievo potranno tirarlo anche gli alberghi per i quali scatterà il taglio del 30% della parte variabile della Tari se dimostreranno di fare la raccolta differenziata senza sbavature.
Sul fronte del recupero Tari «tassa che notoriamente - sottolinea Faltoni - soffre di una forte evasione fiscale (mediamente 12 milioni l'anno ndr)», previsto un "giro di vite". «Già in sede di sopralluogo di aziende, italiane o straniere non importa - spiega l'assessore - se chi verifica troverà casi di evasione Tari potrà emettere avvisi di acconto immediati calcolando un imposta forfettaria pari all'80% del dovuto alla quale poi seguirà il conguaglio. L'iscrizione degli avvvisi sarà contestuale alla richiesta del pagamento. E per semplificare anche quest'ultima operazione stiamo studiando metodi che vanno dal pos al versamento utilizzando i money transfer». In pratica se un'azienda verrà scoperta in fallo la richiesta di pagamenti pari all'80% del dovuto sarà immediata con iscrizione degli avvisi sul posto. «Un metodo - ne è sicura Faltoni - che dovrebbe garantirci un sostanzioso recupero dell'evasione».
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Come annunciato dal primo luglio entrerà in vigore la tassa di soggiorno «un balzello che ormai tutti i comuni toscani hanno istituito e che non andrà a gravare sui cittadini di Prato». Superate le diffidenze degli albergatori cui spetterà l'onore della raccolta ma non saranno responsabili in caso di mancato pagamento, la tassa di soggiorno sarà pari a 1,50 euro per notte a persona negli alberghi a tre stelle; pari a 2 euro a notte a persona negli alberghi a 4 stelle, ma per un massimo di tre notti. La tassa cala sensibilmente per tutte le altre categorie: affittacamere, agriturismi, bed and breakfast che saranno tenuti a chiede 50 centesimi a persona per notte, fino a dieci notti consecutive.
Sono esclusi dal pagamento i minori fino a 6 anni, gli autisti di pullman, i malati e un accompagnatore, il personale dipendente della struttura ricettiva e gli appartenenti alle forze dell'ordine. «Questa manovra fiscale - conclude Faltoni - che va nella direzione di aiutare famiglie, giovani e fasce più deboli è stata possibile grazie ai grandi risparmi sulla spesa che abbiamo fatto ma soprattutto grazie al fatto che Imu e Tasi, l'anno scorso, sono state pagate dal 95% dei contribuenti. Il che dimostra che se le tasse le pagano tutti, il peso fiscale si riesce a diminuire».
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