Il Tirreno

Prato

I furti sulle auto in sosta sono aumentati del 67%

La statistica fornita dai carabinieri conferma che è questa la nuova emergenza In aumento le rapine, lieve calo dei furti in abitazione (1.519 negli ultimi 12 mesi)

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PRATO. Oltre cinque furti ogni giorno, in media, sulle auto in sosta. Anche le statistiche dei reati diffuse dai carabinieri alla vigilia della festa per il 201° anniversario della fondazione dell'Arma, che verrà celebrata oggi alle 17 al Comando provinciale di via Picasso, confermano quanto emerso nelle ultime settimane. E cioè che, stando al bilancio degli ultimi 12 mesi (dal 1° giugno 2014 al 1° giugno 2015), sono i danneggiamenti delle auto in sosta la nuova emergenza in provincia di Prato.

Nell’anno appena trascorso se ne contano la bellezza di 1.922 sul territorio provinciale, vale a dire 5,26 al giorno. Nel corso dell'anno precedente erano stati 1.298. Sempre moltissimi, ma negli ultimi 12 mesi l'aumento è stato addirittura del 67%.

Complessivamente l'Arma ha perseguito 11.416 reati, vale a dire il 77% di quelli complessivamente registrati sul territorio provinciale, che sono stati 1.472, e ha arrestato 291 persone, denunciandone 1.768. Il totale dei reati commessi risulta in lieve aumento (+0,7%), da 14.596 a 14.698.

Detto dei furti sulle auto in sosta, si registra un aumento del 4% delle rapine, passate da 267 a 279 (dieci persone sono state arrestate, 19 denunciate). Invariate le rapine in banca, in aumento quelle nei negozi, in leggero calo quelle sulla pubblica via (160), quasi sempre commesse, spiegano i carabinieri, da nordafricani ai danni di cinesi. Calano anche i furti in abitazione, da 1.579 a 1.519 (un numero sempre molto alto, comunque), gli scippi (da 212 a 174), i borseggi (da 1.016 a 974) e i furti in esercizi commerciali (da 547 a 543).

Lotta allo spaccio di droga: sono state arrestate 50 persone e denunciate 37, in maggioranza extracomunitari. È emerso che lo spaccio al minuto è gestito da maghrebini (per cocaina e hashish), cinesi e nigeriani (per eroina, chetamina, marijuana ed ecstasy).

Per quanto concerne i casi di estorsione, si registra un calo (da 38 a 34). In questo ambito l'Arma ha deferito 3 persone in stato d'arresto e 12 in stato di libertà.

Gli episodi perseguiti hanno riguardato imprenditori e commercianti cinesi taglieggiati da loro connazionali.

Nell'attività di contrasto allo sfruttamento della manodopera clandestina, anche attraverso il supporto dei reparti speciali dell'Arma (Nucleo Ispettorato del Lavoro, Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e Nucleo Operativo Ecologico), sono state controllate 237 imprese gestite da cinesi, delle quali 190 presentavano varie inadempienze ed omissioni. Sono stati identificati 1.147 lavoratori, di cui 182 sono risultati clandestini e 695 irregolari; 121 titolari sono stati deferiti in stato di libertà ed 3 in stato di arresto (in molti controlli il titolare non è stato trovato), procedendo al sequestro dell’immobile in 58 casi, nonché al sequestro di 899 macchinari.

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