Sicurezza
Cristina Tacconi: «Tanti servizi, pochi volontari»
La presidente del Cesvot, che raccoglie 190 associazioni, lancia un appello a chi può offrire il proprio tempo alla collettività
PRATO. Dall’assistenza ai malati alla spesa a domicilio, passando per la pulitura degli spazi verdi e la cura degli animali abbandonati: sono solo alcuni dei campi in cui si misurano le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Quasi 190 le realtà pratesi del no profit, che si affidato al Cesvot, il Centro servizi del volontariato toscano. A fornire una panoramica sul loro stato di salute, è Cristina Tacconi (dal 2000 in Legambiente e dal 2006 volontaria per Diapsigra, associazione per la difesa di persone con problemi psichici) confermata da poco alla guida della delegazione territoriale di Prato e alle prese con i preparativi della nuova edizione di Trenta volte volontariato, il festival della solidarietà articolato in una serie di eventi che si svolgeranno dal 5 giugno al 5 luglio.
«Ci sono numerose realtà, anche di piccole dimensioni, che offrono un aiuto importantissimo alla comunità - spiega - purtroppo, però, le risorse scarseggiano sempre di più, non solo quelle finanziarie, ma anche quelle umane». Se nel 2014 il numero di associazioni di volontariato che usufruiscono dei servizi del Cesvot è aumentato (l’anno precedente erano 182), non si può dire lo stesso dei volontari che offrono il proprio tempo agli enti no profit del territorio. A questo proposito, la presidente lancia un appello: «L’area socio sanitaria è quella più bisognosa, ma non dimentichiamoci delle realtà di nicchia, culturali, animaliste, ambientaliste, che fanno molto per la tutela dei beni artistici e culturali».
«Il servizio civile è uno strumento utile ad avvicinare le nuove generazioni - continua - in quanto consente ai più giovani di affacciarsi su certe realtà e transitare nel sociale per un periodo di tempo. Le piccole associazioni sono quelle che stanno facendo più fatica a stare in piedi». Tacconi, ritiene che iniziative come Trenta volte volontariato «abbiano il compito di valorizzare le associazioni del territorio e siano fondamentali per la loro sopravvivenza».
«D’ora in poi il mio impegno - dichiara - sarà di cercare di stimolare il più possibile le tante realtà del no profit spingendole a lavorare insieme e darsi una mano. Sono convinta che si debba cercare di fare rete, non solo per utilizzare meglio le risorse a disposizione, ma anche per portare avanti progettualità condivise, in vista delle sfide del futuro»
. Tacconi invita tutti quanti a fare un salto di qualità, a partire dall’ente pubblico a cui chiede di «imparare a coprogettare insieme alle associazioni, coinvolgendole e attivandole non solo alla fine».
Tra le novità dell’edizione di quest’anno di Trenta volte volontariato, un contest fotografico lanciato su Instagram per raccontare attraverso immagini l’attività di tante associazioni che potranno così entrare in una dimensione web 2.0 condividendo in rete i momenti più salienti. «Crediamo che questo sia anche un modo per avvicinare i più giovani al mondo del volontariato e delle tante associazioni no profit che operano nella provincia di Prato - dice la presidente - ci aspettiamo una grande partecipazione ».
Per partecipare basterà uno smartphone e lasciarsi ispirare dalle attività del sociale aspettando il giudizio della giuria, che si esprimerà il 12 giugno: i primi tre scatti riceveranno un omaggio dall’associazione Riciclidea. Le foto si possono già taggare (fino al 7 giugno) con i seguenti hashtag: #30voltevolontariato #igersprato.
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