Attenzione
Prato senza assessore regionale da 15 anni
Bosi chiederà la rappresentanza prima al Pd regionale poi a Rossi: «La città se lo merita»
PRATO. Non è stata una boutade quella del segretario Pd Gabriele Bosi che ha incassato in un poco più di un anno di governo Pd l'elezione di un sindaco democratico eletto con percentuali bulgare, riconquistando il Comune al centrodestra, e l'elezione di un secondo consigliere regionale Pd (Ilaria Bugetti) che nessuno avrebbe creduto possibile fino a quando, invece, è successo.
Il Pd di Prato chiederà l'assessore regionale prima in un confronto franco con il partito regionale poi direttamente a Enrico Rossi, eletto per il bis con il 48% dei consensi. «Credo che la città se lo meriti - spiega Bosi - non tanto per le percentuali di voto, ma perché è una città strategica soprattutto dal punto di vista economico e di impresa per tutta la Toscana». Insomma non è questione di numeri e risultati elettorali, secondo il segretario Bosi, ma «di importanza di territorio. E' questo - prosegue - il criterio giusto da usare».
Tanto più che Prato non ha rappresentanza nel governo regionale da molti anni. E’ vero che ha avuto un presidente, Claudio Martini, oggi senatore, ma gli ultimi assessori risalgono indietro nel tempo: Giorgio Vestri dal 1975 al 1985 (sanità); Paolo Benelli vicepresidente e assessore al Bilancio in tandem con Alberto Magnofi, assessore a casa e infrastrutture, tra il 1985 e il 1990; dal 1990 al 1995 Magnolfi alla Sanità e Eliana Monarca all’Ambiente, infine Martini, dal 1995 al Duemila assessore alla sanità quindi per dieci anni governatore. Insomma negli ultimi quindici anni Prato non ha più partecipato alle decisioni sul governo della regione.
«E’evidente - prosegue Bosi - che l’ultima parola spetta al presidente Rossi ma ci impegneremo fino in fondo per raggiungere l’obiettivo scegliendo persone che possano essere di gradimento al governatore ma che abbiamo soprattutto le competenze per ricoprire un incarico utile alla città».I tempi - garantisce il segretario Pd - saranno stretti. «Perché Rossi - conclude - ha già deciso che impiegherà poco tempo per definire e nominare la sua giunta». L’unica cosa che pare chiara, per il momento, è la volontà di nominare persone giovani.
Sul fronte pratese l’analisi del voto inizierà la prossima settima con la convocazione della direzione alla quale spetterà il compito, sezione per sezione, di capire dove il Pd sia più andato più o meno bene (Est e centro i territorio meno fedeli al Pd) ed eventuale prendere le contro misure.
Cristina Orsini
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