Il dolore
Da disoccupata a “la signora in giallo”
PRATO. Quando perse il lavoro, quasi un anno fa, fu un fulmine a ciel sereno. Del resto, è dura rimettersi in gioco a 43 anni, quando per 23 anni hai fatto sempre l’impiegata in uno studio...
PRATO. Quando perse il lavoro, quasi un anno fa, fu un fulmine a ciel sereno. Del resto, è dura rimettersi in gioco a 43 anni, quando per 23 anni hai fatto sempre l’impiegata in uno studio professionale. E infatti Laura quel lavoro non l’ha più ritrovato. Nel frattempo però ha deciso di assecondare una sua vecchia passione, rispolverandola dal cassetto di ricordi da bambina, di quando scriveva diari segreti. E così Laura Nardi, da mamma disoccupata è diventata scrittrice di romanzi gialli. Uno in particolare, il libro del suo debutto intitolato “Scacco al re” edito dalla casa editrice Ibiskos: la presentazione avverrà oggi allo spazio “Aut” alle 21 (prevista la presenza del sindaco Matteo Biffoni). Gli ingredienti di ogni giallo che si rispetti ci sono tutti: c’è il mistero di un cadavere abbandonato, c’è l’intrigo dell’incontro di una fotomodella con uno sconosciuto ma l’autrice non vuole svelare troppo i dettagli della trama (il romanzo è in vendita alla libreria Giunti di corso Mazzoni). Trama che Laura aveva già in testa da due anni solo che tra lavoro e impegni familiari era sempre mancato il tempo per buttarla giù. Poi, la doccia fredda del licenziamento nell’agosto 2014. E' nei momenti peggiori, si dice, che si aprono le migliori opportunità. Come quella capitò a Laura. «Mio marito lesse sul giornale un annuncio della Ibiskos Editrice Risolo per aspiranti scrittori in cui si chiedeva di inviare uno scritto entro dieci giorni. Mi misi a sviluppare la storia che avevo in mente, fu una corsa contro il tempo». Qualche settimana dopo, giunse la bella notizia: l’intreccio nato dalla penna di Laura era tanto piaciuto all’editore tanto da decidere di pubblicare la storia. Del resto, l'attitudine al genere era nel suo dna di scrittrice.
«Ricordo quando da adolescente mi recai in edicola per comprare Topolino e rimasi folgorata da un racconto di Agatha Christie». L’esordiente scrittrice non si ferma qui. A ottobre si iscrive a un laboratorio di scrittura autobiografica promosso dalla Fil per disoccupati e, nel frattempo, continua a cercare un lavoro. «In un momento difficile della mia vita ho tratto beneficio dal potere liberatorio della scrittura ». (m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
