Il Tirreno

Prato

Una lunga serie di molestie e palpeggiamenti

Il luogo dell'ultima aggressione, in via di Canneto (di spalle la vittima)
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Il luogo dell'ultima aggressione, in via di Canneto (di spalle la vittima)

Negli ultimi anni la zona della pista ciclabile e via di Canneto sono diventate molto pericolose per le donne sole

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PRATO. L’ultimo episodio di aggressione a sfondo sessuale nei confronti di una donna nella zona teatro dell'episodio di lunedì 1° giugno risale allo scorso mese di ottobre, quando una donna di 41 anni raccontò di essere stata aggredita da uno sconosciuto sulla pista ciclabile all’altezza della Villa del Palco. La donna disse di essere stata trascinata dal bruto nella scarpata e di aver ricevuto diversi pugni sulla schiena, era convinta che l’uomo la volesse violentare, ma l’aggressore, forse impaurito dall’arrivo di altre persone, scappò senza portare a termine il suo piano. E’ stato dopo quell’episodio che è nato il gruppo “Libere di correre”, che organizzò una corsa podistica per chiedere al Comune di garantire la sicurezza sulle ciclabili.

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Ma in precedenza c’erano state altre aggressioni, sempre ai danni di donne che facevano jogging. Nell’aprile del 2008 è accaduto lungo la ciclabile parallela a via Barberinese, tra Prato e Calenzano, dove una donna riuscì a sfuggire all’aggressione di un giovane, mai rintracciato. Passano meno di due anni e nei primi giorni del gennaio 2010 una donna viene palpeggiata sotto gli occhi dei figli sulla ciclabile all’altezza della Castellina. A luglio del 2011 l’episodio forse più grave e per il quale scatta l’arresto: il romeno Gigi Bladescu, appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna per una serie di nove aggressioni a scopo sessuale, tenta di violentare una donna all’intersezione tra via di Canneto e la pista ciclabile ma viene messo in fuga da un pensionato e di lì a poco sarà fermato dalla polizia. Era già stato arrestato alla vigilia del Natale 2008, quando si guadagnò il nome di “maniaco di Mezzana”.

Cambia la sponda del Bisenzio ma non cambia la musica: nell’ottobre del 2011 una donna ha denunciato di essere stata aggredita nel portone del proprio condominio di viale Galilei, proprio davanti alla pista ciclabile, da uno sconosciuto poi riuscito a fuggire.

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