Il Tirreno

Prato

Travolse la studentessa È in coma irreversibile

Si aggravano le condizioni del motociclista di Pistoia caduto sulla Declassata Cercò di evitare una diciottenne che attraversava dove non era consentito

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PRATO. Arrivano brutte notizie dal reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Careggi, dove dallo scorso 20 maggio è ricoverato un pistoiese di 47 anni, Roberto Signore, in coma a causa di un assurdo incidente accaduto sul viale Leonardo da Vinci. Roberto non si sveglierà più, il coma è irreversibile, lo hanno detto in questi giorni i medici alla moglie dell’uomo, padre di una ragazza di 15 anni.

È il temuto esito di un incidente la cui dinamica ha fatto molto discutere. Roberto Signore era in sella alla sua Ducati e stava andando a lavorare alla Galileo di Capalle. Aveva appena superato la rotonda di Capezzana e stava accelerando nel rettilineo che corre parallelo al polo scolastico di via di Reggiana quando gli si è parata davanti la figura di una studentessa diciottenne. Un ostacolo completamente imprevisto, perché in quel tratto la carreggiata è chiusa dentro il guard rail e nessuno si sogna di attraversare. Nessuno fino a quella mattina, perché il giorno prima il Comune era stato costretto a chiudere la passerella pedonale sopraelevata che da via Rimini porta proprio in via di Reggiana e la studentessa cinese, appena diciottenne, non trovò di meglio che tentare l’attraversamento in un punto estremamente pericoloso, dopo aver scavalcato il guard rail.

Roberto Signore provò a schivarla, probabilmente la colpì di striscio e cadde rovinosamente sul ciglio destro della strada, procurandosi un letale trauma cranico, mentre la studentessa rimase quasi illesa.

Di quell’incidente sono rimaste alcune immagini ora in mano alla polizia municipale. Sarebbero state riprese sia dalla parte della passerella che da una telecamera rotante piazzata vicino alla rotonda di Capezzana. E saranno decisive, a questo punto, nel più che probabile processo per omicidio colposo, l’accusa di cui verrà chiamata a rispondere la studentessa che ha attraversato dove non si poteva.

Chi ha visto le immagini racconta una dinamica di questo tipo: la ragazza riesce a superare incolume la prima carreggiata, poi avanza sulla seconda, quella in direzione di via Nenni, e un’auto sulla corsia di sorpasso la vede e rallenta. Da dietro sopraggiunge la moto di Signore, la ragazza la vede e cerca di accelerare il passo. Anche il motociclista si accorge dell’ostacolo e cerca di schivarlo, ma così facendo perde il controllo della moto e si schianta sul ciglio della strada. Ora tutto ciò sarà materia di giudici e avvocati. Resta il dolore di una famiglia a cui si chiede se staccare la spina o accettare che Roberto Signore passi i prossimi anni da vegetale.

Paolo Nencioni

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