I 5 Stelle sono il terzo partito, Forza Italia invece cala
PRATO. Meglio delle amministrative del 2014 ma mai come nelle politiche del 2013, quando a Prato il movimento di Grillo volò al 23%. «Il confronto non sta in piedi perché il significato delle...
PRATO. Meglio delle amministrative del 2014 ma mai come nelle politiche del 2013, quando a Prato il movimento di Grillo volò al 23%. «Il confronto non sta in piedi perché il significato delle elezioni è diverso», premette Silvia La Vita, la “pasionaria” dei cinque stelle che siede in consiglio comunale. Il movimento ha i numeri per qualificarsi come terzo partito a Prato (la lista ha ottenuto il 14,83%, tre punti percentuali in più per il suo candidato presidente Giannarelli) e in Toscana dove sarà rappresentato da cinque consiglieri, nessuno di Prato (qui la capolista Manuela Gennari ha raccolto 2143 preferenze). Ma il debutto sui banchi del consiglio regionale dei fedelissimi di Grillo rappresenta una novità. «Abbiamo piantato una bella bandierina - ammette La Vita - l’importante era arrivare lì per far sentire la nostra voce rispetto alle questioni che ci stanno più a cuore a Prato come l’aeroporto e la sanità». E per i 5 Stelle che, rispetto alle comunali hanno recuperato in termini percentuali (9,19% nel 2014), questo risultato non era scontato. «Merito di un lavoro dal basso sempre più capillare: a differenza del Pd, non abbiamo una rete di circoli. Siamo cresciuti e questo ci dà un bello stimolo». «Il nostro candidato presidente - annuncia La Vita - presto convocherà un incontro con i consiglieri comunali dei territori per pianificare insieme le linee programmatiche d’opposizione». Se i 5 Stelle sorridono, piange Forza Italia che dalle urne esce con le ossa rotte (l’8% a Prato): per il consigliere Giorgio Silli, campione di preferenze (2229), non è però il momento di piangersi addosso. Per lui, una forte affermazione personale (più che raddoppiate le preferenze rispetto alle amministrative) nonostante lo sfacelo del partito di Berlusconi. Ecco come si sfoga sul suo profilo Facebook: «Adesso dobbiamo solo finire di demolire il marcio che c'è in Forza Italia per poi ricostruirla, da zero, più forte di prima». (ma.la.)
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