Sicurezza
E la Lega Nord si prende il paese di Benigni
Dalla briscola alle camicie verdi, la vittoria simbolica del Carroccio nella sezione di Vergaio
PRATO. Da oggi il Prato è un po' più verde. Verde leghista, per la precisione. Le macchie di azzurro Forza Italia che tradizionalmente punteggiavano la geografia elettorale in riva al Bisenzio hanno velocemente virato su un altro colore freddo, anche se sono rimaste nel campo del centrodestra.
La fotografia della città dopo il voto delle regionali 2015 ci racconta che sono ben 16 le sezioni nelle quali Claudio Borghi, candidato presidente per Lega Nord e Fratelli d'Italia, ha preso più voti di Enrico Rossi, candidato presidente del Pd. Accade nella zona che da sempre vota a destra, dunque La Pietà, La Castellina, Filettole, Ponte Petrino (sezioni 46, 48, 49, 50, 51, 54, 56, 58, 60, 67, 71). E in una parte del centro storico (sezioni 4, 6, 98). Ma le vere sorprese sono altre, in particolare al Soccorso (sezione 93) e soprattutto a Vergaio (sezione 82).
Nel paese di "Berlinguer ti voglio bene", di Roberto Benigni, delle partite a briscola alla Casa del popolo, Claudio Borghi sopravanza seppur di poco (92 a 89) il candidato del Partito democratico, mentre il M5S vola oltre il 18% e la sinistra complessivamente non arriva al 38%. Numeri statisticamente poco rilevanti, si dirà, ma simbolicamente pesantissimi, che raccontano la mutazione - verrebbe da dire genetica - in corso in alcuni pezzi di Prato, nel giro di pochissimi anni.
Da altre parti il rosso di Rossi si fa più intenso dove già era marcato, dunque Viaccia, Galciana, Narnali, Chiesanuova. Ma una relativa sorpresa arriva anche dalla parte opposta della città, dalle sezioni della Querce, di Pizzidimonte e Gonfienti. Sorpresa perché, in base alle rotte, è su questi cieli che passeranno più bassi gli aerei se verrà fatta la nuova pista dell'aeroporto di Peretola, progetto fortemente voluto da Enrico Rossi. Dunque qui il rosso rischiava di sbiadire, e invece è bello carico, a conferma che forse la questione Peretola non era e non è così dirimente, in confronto ad altre. O semplicemente perché nel passaggio tra azzurro e verde ha contato soprattutto l'appartenenza politica alla famiglia di centrodestra.
O ancora, perché molti pratesi ritengono più importanti altre questioni, per esempio il lavoro che non c’è e la presunta insufficienza del nuovo ospedale.
Paolo Nencioni
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