Il Tirreno

Prato

Bosi: «Un assessore a Prato»

di Azelio Biagioni
Bosi: «Un assessore a Prato»

Ciolini: «La priorità resta la sanità», Bugetti: «Troppa disaffezione, tour nei territori»

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PRATO. Sono da poche passate le due e trenta di lunedì. Al quartier generale del Pd di via Carraia i volti degli esponenti democratici sono distesi. Stanchi per la lunga notte passata ad aspettare gli esiti dello scrutinio ma felici dei risultati portati a casa. I due eletti in consiglio regionale, Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, dispensano baci e abbracci. Poi, alla spicciolata arrivano Luisa Peris, Rudi Russo e Lorenzo Marchi. Manca Aurora Castellani, giustificata dal segretario del Pd («Abbiamo organizzato in mattinata la conferenza stampa e Aurora e non è riuscita a liberarsi dagli impegni che aveva»). Gabriele Bosi ricorda che a livello regionale l’astensionismo si attesta, in questa tornata elettorale, al 48% a Prato sia del 45%. «Un dato di cui non c’è da vantarsi – dice – Questo è dovuto alla distanza che i cittadini sentono nei confronti dell’ente Regione». Poi spiega come il Pd abbia registrato preferenze pari al 43% contro il 39% delle regionali del 2010. «Negli ultimi sei anni – sottolinea il segretario – questo è il secondo miglior risultato come Pd Prato. In Regione vanno due consiglieri ai quali sono andate tante preferenze. Numeri alti che premiano l’impegno dei nostri eletti. Lo slogan della nostra campagna era più Prato in Toscana, ora cercheremo di portare ancora di più Prato al centro della politica della Regione». Il segretario democratico fa, quindi, un’analisi sui risultati. «Fino a un anno e mezzo fa la destra era compatta – sostiene – Poi i primi scricchiolii ed ora tre rappresentanti della precedente giunta comunale in tre liste diverse». E sull’exploit della Lega Nord? «Un risultato – risponde Gabriele Bosi – del quale terremo conto, ma che non ci spaventa. E’ come una fiammata, poi la cosa si sgonfia. E’ il nostro il partito destinato a crescere». Un assessore pratese? La speranza c’è. «Quello che vorremmo – dice Bosi – è che sia valorizzata la nostra realtà, un riconoscimento al distretto, più che al Pd». Per Nicola Ciolini (7430 preferenze) due consiglieri regionali al Pd segnano un peso importante e «dichiara chiaramente chi ha vinto le elezioni». «La prima cosa da fare – sottolinea Ciolini – riguarda il tema della sanità e accelerare l’arrivo delle cifre annunciate da Rossi per gli interventi sul territorio». Per quanto riguarda l’immigrazione, Ciolini spiega come sia previsto l’arrivo di nuovi profughi: «Bisogna uscire dalla situazione di emergenza – dichiara - e gestire il problema in maniera strutturale». Ilaria Bugetti parla della sua elezione come di onere e di onore. «E’ un risultato del Pd – commenta – ma anche dell’impegno messo in questa campagna elettorale. Ho ottenuti voti (6529) molto superiori alla mia aspettativa». Bugetti e Ciolini faranno un tour nei Comuni del comprensorio per mettersi a disposizione del territorio. «Vogliamo inaugurare un metodo di lavoro nuovo – spiega Bugetti – e capire il perché di questa disaffezione alla politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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