Attenzione
Lanciato il “Buzzi space trip”
La sonda è stata recuperata sull’Appennino in perfette condizioni
PRATO. La sonda Buzzi Space Trip ieri è stata lanciata verso la stratosfera e dopo qualche ora è tornata sulla terra. Alle 11,42, con un ritardo di quasi 40 minuti, la scatola con la sonda si è staccata dal suolo con un tifo da stadio e il classico conto alla rovescia. Secondo i calcoli degli informatici Christian Pergola, Lorenzo Barbieri, Samuele Leone, David Lascialfari, Lorenzo Fontana, Samuele Grazioso e Fabrizio Capasso, doveva fare ritorno sulla terra, al confine fra la Toscana e L'emilia verso le 15,30. E così è stato: la sonda è stata ritrovata in perfette condizioni sia dal punto di vista dell'involucro sia per quanto riguarda la componentistica interna in prossimità dell’Appennino. Già da domani gli studenti inizieranno ad estrapolare e analizzare i dati catturati dal modulo, rendendoli pubblici attraverso il documentario che sarà distribuito da canali web e tv. Come ogni lancio che si rispetti, la tabella di marcia ha subito piccoli contrattempi che hanno fatto ritardare il lancio: bisognava gonfiare il pallone aerostatico con l'elio e collegare i cavi, operazioni che hanno richiesto tempo. I ragazzi insieme a Fiorenzo Gei, responsabile del laboratorio di chimica, hanno lavorato sotto il sole per quasi 40 minuti bilanciando l'elio e legando fili. Qualcuno si è perfino levato le scarpe per essere più libero nei movimenti. «Non ci possiamo lamentare – spiega Christian Pergola – abbiamo lavorato tantissimo e dormito poco, ma alla fine ci siamo riusciti. Sembrava una follia, invece è una realtà». Il progetto è durato sei mesi e ha visto la collaborazione anche della specializzazione di chimica e di elettronica. «L'idea è stata la mia – racconta Lorenzo Bartolinini – ma la realizzazione è di tutto il gruppo. Quando l'ho vista staccarsi da terra mi sono emozionato. Una volta risistemati i dati, faremo una relazione che invieremo a Samantha Cristoforetti, la nostra madrina ideale». I ragazzi hanno seguito il percorso della sonda attraverso un pc, poi, con l'aiuto di un Gps. Il progetto è statao finanziato dalla scuola e sarà la tesina dell' esame di stato dei sette informatici che hanno realizzato un video con le fasi di lavorazione, il backstage e il recupero della sonda.
Alessandra Agrati
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