Il Tirreno

Prato

sindacato

Sanità, la Cgil raccoglie 3.400 firme per chiedere più risorse

Ilenia Reali
Manuela Parigi, Lorenzo Pacini e Lorenzo Pancini della Cgil
◗
Manuela Parigi, Lorenzo Pacini e Lorenzo Pancini della Cgil

La piattaforma "Salviamo la salute" sarà consegnata al sindaco e al presidente del consiglio. Pancini: "Sarebbe riduttivo e irrispettoso considerare tutto questo lavoro in chiave elettorale"

5 MINUTI DI LETTURA





PRATO.  Sono 3.401 le firme che la Cgil ha raccolto a sostegno del progetto “Salviamo la salute” e che nei prossimi giorni presenterà al sindaco di Prato Matteo Biffoni, al presidente del consiglio comunale Ilaria Santi, al presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Biancalani e a tutti i sindaci della Provincia. All’interno del documento che  mette in evidenza i problemi della sanità pratese  con le soluzioni per renderla migliore e una chiara richiesta alla Regione di rivedere le quote sanitarie in modo che  la situazione di Prato venga riequilibrata  alle altre realtà toscane. “Abbiamo raccolto le firme – spiega Lorenzo Pancini della segreteria della Cgil – e contemporaneamente abbiamo fatto 7-8 incontri. Per noi è un risultato positivo. Il presidente Rossi ha confermato che finanzierà per Prato 3,5 milioni di euro. Mi chiedo è un una tantum? Oppure è un intervento strutturale? Se si trattasse di un contributo annuale si corre il rischio di generare un costoche poi non sarà sostenibile negli anni successivi. E ancora: cosa rappresentano questi soldi se per Prato saranno necessari tagli sul bilancio per 18 milioni di euro a causa dei tagli richiesti a tutte le regioni sulla sanità?”

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11089961:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/03/22/news/il-sistema-sanitario-a-prato-e-al-collasso-1.11089961]]

 

Cgil polemica anche sul project financing ma pronta, a precisa richiesta, a sottolineare come il progetto non sia un attacco al candidato presidente Rossi e niente centri con le elezioni regionali. “Su questo – è il parere di Pancini – non voglio essere tirato per la giacchetta. Quello che abbiamo fatto è una campagna nazionale cominciata a settembre del 2014. Abbiamo fatto una fotografia della situazione nella sanità e su questo abbiamo elaborato una piattaforma rivendicativa. E’ una fotografia reale della situazione e di cosa serve, condivisa con gli operatori. Se da questo si vuol trarre la conclusione che siamo fortemente critici con Rossi lo dite voi. Per noi al centro c’era rimettere al centro, anche della discussione politica, il welfare socio sanitario con tutto quello che si porta dietro. Dire che è un attacco elettorale sarebbe riduttivo e offensivo nei confronti di chi c’ha lavorato per mesi e nei confronti di chi ci ha lavorato. Abbiamo fatto sindacato, e questa è un’azione sindacale”.

PER APPROFONDIRE

La storia/1 Assiste il marito giorno e notte

La storia/2 La suocera è in casa di riposo ma non può pagare la retta

IN SINTESI LE IDEE E LE PROPOSTE ELABORATE DALLA CGIL. IL DOCUMENTO

"La CGIL di Prato promuove, tra cittadini e lavoratori della sanità sulla base di quanto previsto dallo Statuto del Comune di Prato al capo I artt. 34 e 35, una petizione con cui richiede al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Prato di farsi promotori di un progetto per Prato presso la Regione Toscana che abbia lo scopo di liberare risorse specifiche per riportare la sanità pratese allo stesso livello occupazionale e agli stessi impegni di spesa pro-capite delle altre ASL toscane per costruire un sistema di welfare che risponda ai reali bisogni dei cittadini. Per fare ciò occorre:

  1. una equa ripartizione del Fondo Sanitario Regionale
  2. un rifinanziamento del Fondo Nazionale Politiche Sociali e del Fondo non Autosufficienza
  3. Vigilanza e controllo della gestione del Project financing da parte del soggetto pubblico.

In particolare, ad un ospedale come il S. Stefano, nato per rispondere ai problemi di salute acuti,deve corrispondere una sanità territoriale che, attraverso il potenziamento delle cure primarie, sia in grado di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini partendo dal grande tema della prevenzione, per arrivare a gestire le grandi sfide socio sanitarie della nostra epoca, ovvero l’invecchiamento della popolazione, la cronicizzazione delle malattie e la non autosufficienza.

Per rispondere alle sfide richiamate, quindi costruire un territorio adeguato, garantire ai nostri cittadini i livelli essenziali di Assistenza e i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, omogeneità di accesso e di risposta alle prestazioni sociali e socio-sanitarie integrate sono necessari ogni anno 8-10 milioni di euro strutturali.

Le 5 priorità per la Cgil, dove impiegare 8-10 mln di euro, sono:

1. Presidi distrettuali- Punti di primo soccorso che vanno ristrutturati, risanati e riorganizzati;

2. Case della Salute da individuare subito- almeno 4 -, secondo i criteri stabiliti dalla Regione Toscana: 1 Cds modulo complesso a Prato; 3 Cds modulo standard: (1)Val Bisenzio (1) Montemurlo (1) Comuni Medicei;

3. Posti letto di cure intermedie/Bassa intensità di Cura: portare a 24 PL gli attuali 12 attivati presso la ex palazzina malattie infettive del vecchio ospedale, portare a 40 PL gli attuali 20 attivati presso la Casa di Cura Villa Fiorita.

4. Assistenza domiciliare integrata/RSA/Diurni: - ADI portare al 3% gli anziani trattati in Assistenza Domiciliare Integrata,- RSA aumentare il numero di quote sanitarie di almeno 100 unità, -CENTRI DIURNI aumentare il fabbisogno di 50 unità.

5. Liste d'attesa: far rientrare nei parametri previsti dalla RT i tempi di attesa per le visite specialistiche (15 giorni) e le prestazioni di diagnostica (30 giorni) ; Pronto soccorso: intercettare la domanda di assistenza territoriale direttamente dal Pronto soccorso con l'introduzione sperimentale della figura dell'Infermiere territoriale e di un Medico di Medicina Generale H 12".

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web