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Torna a scuola la bimba celiaca

Alessandra Agrati
Torna a scuola la bimba celiaca

Si sentì male per un errore nel menù, ma la famiglia ha deciso di dare fiducia alle insegnanti

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PRATO. La bambina celiaca di 5 anni che frequenta l'istituto Mascagni, a cui è stato somministrato un pasto errato, è ritornata a scuola: la famiglia ha deciso di dare fiducia al Comune e di non ritirarla dal servizio mensa.

«La scelta – ha commentato l'assessore alla pubblica istruzione Maria Garzia Ciambellotti – è sicuramente un atto di fiducia nei nostri confronti. Abbiamo accertato che non è stata rispettata la procedura prevista: c'è stata una colpa sia da parte di chi ha sporzionato i pasti, sia di chi doveva vigilare. Purtroppo un episodio analogo è successo anche lo scorso anno, quando la gara d'appalto era stata vinta da un’azienda diversa dall’attuale».

La proposta era già stata fatta alla famiglia della piccola celiaca dalle stesse maestre. In una riunione congiunta tra l'assessore Ciambellotti, i responsabili della mensa e a dirigente scolastica dell’Istituto Mascagni è stato deciso che la classe della bambina celiaca mangerà in un luogo diverso da quello degli altri allievi in modo da garantire una maggiore sorveglianza, inoltre verranno attivati controlli più severi sia da parte dell' amministrazione comunale, sia di Elior, che gestisce lo sporzionamento dei pasti.

L'amministrazione aveva attivato anche l' iter per la procedura disciplinare. «La collaborazione continua – spiega l'assessore – Abbiamo le garanzie che ci sarà maggiore attenzione, la stessa azienda ha garantito controlli quotidiani sull’operato».

L’azienda di ristorazione non rilascia commenti, difficile capire quindi se sono stati presi provvedimenti nei confronti dell’operatore che ha confuso i piatti. Secondo quanto stabilito dal protocollo prima devono essere distribuiti i pasti con menù speciale, poi tutti gli altri. Evidentemente lo scorso venerdì qualcosa non ha funzionato: il pasto per la piccola è stato regolarmente consegnato alla scuola, ma non alla bambina. Una disattenzione che ha procurato una crisi di vomito all' alunna celiaca e quattro ore di osservazione al pronto soccorso per evitare la disidratazione. Al tempo la madre era decisa a sospendere la figlia dal servizio mensa. Ironia della sorte, il 22 maggio, quando la mamma della piccola ha denunciato lo scambio dei menù, nelle scuole primarie di Prato si celebrava la giornata per la sensibilizzazione alla celiachia distribuendo quattromila pasti senza glutine.

«In collaborazione con la sezione pratese dell'associazione celiachia- specifica Ciambellotti – abbiamo deciso di iniziare, partendo dall’istituto Mascagni, un programma di sensibilizzazione per i ragazzi e di formazione per gli insegnanti sul tema della celiachia. Progressivamente lo estenderemo anche alle altre scuole».

Lo scambio dei piatti resta comunque un fatto grave. «Non bisogna mai abbassare la guardia – conclude Ciambellotti – L'attenzione deve essere massima, per questo i controlli saranno ancora più frequenti».

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