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La Fondazione Cariprato è più povera di quasi 4 milioni
PRATO. La Fondazione CariPrato è più povera di 3.754.000 euro, dopo la svalutazione delle azioni della Banca popolare di Vicenza. Lo si ricava dal bilancio 2014, approvato dal Consiglio di indirizzo...
PRATO. La Fondazione CariPrato è più povera di 3.754.000 euro, dopo la svalutazione delle azioni della Banca popolare di Vicenza. Lo si ricava dal bilancio 2014, approvato dal Consiglio di indirizzo lo scorso 29 aprile e pubblicato ieri.
Il bilancio, si legge in una nota della Fondazione, presenta un avanzo di gestione di 3.476 euro, dopo aver deliberato erogazioni nei settori rilevanti pari a 1.877.912 euro, oltre ad accantonamenti alla riserva obbligatoria per 592.370 euro, al fondo per il volontariato per 78.983 euro e ai fondi per attività d’istituto per 309.108 euro.
«Il patrimonio netto della Fondazione - rende noto l'ente - ammonta a oltre 89 milioni di euro, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato d’esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria BpVi, con un decremento complessivo di 3.754.038 rispetto al valore del 31 dicembre 2013, con riduzione della riserva da rivalutazione e plusvalenze (da 50.173.433 a 45.826.606). Ha contribuito al risultato anche la riduzione dei compensi e rimborsi agli organi statutari (Consiglio d’indirizzo, Consiglio di amministrazione, Collegio dei revisori e Segretario generale): da 190.557 a 149.364».
La Fondazione fa sapere di essersi impegnata «per dotarsi di una sempre più efficace struttura, mantenendo le professionalità necessarie in funzione della dimensione e della operatività della stessa e perseguendo allo stesso tempo un contenimento dei costi.
Il consiglio d’Indirizzo ed il cda sone sono impegnati in una attenta politica gestionale che permetta di salvaguardare il valore del patrimonio in termini reali nel lungo periodo, consentendo contemporaneamente un adeguato livello di erogazioni per la realizzazione dei fini statutari». «L’attenzione della Fondazione va in particolare ai giovani - conclude la nota - riteniamo infatti che solo investendo sui giovani il nostro territorio potrà recuperare la propria capacità di sviluppo declinando in modo positivo le criticità economiche e sociali attuali».
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