Il Tirreno

Prato

Compra mezza pagina di pubblicità per denunciare la situazione del Pecci

Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
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Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Prato, l'iniziativa dell'ex bibliotecaria del Cid ad un anno dalla chiusura e dalla vicenda dei 9 licenziati al Centro per l'arte contemporanea

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PRATO. La vicenda dei 9 licenziati del museo Pecci è al centro della singolare iniziativa di Emanuela Porta Casucci, bibibliotecaria del Cid/arti visive fino al 26 maggio 2014, data nella quale il centro è stato chiuso al pubblico. Proprio ad un anno di distanza, la dottoressa Porta Casucci ha comprato mezza pagina di pubblicità sul Tirreno di Prato per ripercorrere e denunciare tutta la vicenda: dalla dismissione dell'area cultura, territorio e servizi del Centro per l'arte contemporanea Pecci alle precedenti chiusure del Cid e dei laboratori didattici. La lettera in formato pubblicitario è pubblicata sul Tirreno in edicola oggi, mercoledì 27, in cronaca di Prato a pagina 10.

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