La manifestazione
Task force contro l'abbandono dei rifiuti
Prato, accordo fra Comune, Provincia e Asm grazie anche all'impiego di volontari della Gav per la sorveglianza sulle discariche abusive di scarti tessili e cassonetti utilizzati in modo improprio. Ancora proteste in via Boni e dintorni
PRATO. Otto guardie ambientali volontarie vigileranno sulle discariche abusive e sul corretto funzionamento dello smaltimento rifiuti. Il loro lavoro affiancherà quello della Polizia municipale e della Polizia provinciale, che già svolgono controlli quotidiani. Comune, Provincia e Asm, che hanno siglato una convenzione, intendono in questo modo arginare un fenomeno diventato nell’ultimo anno vera e propria emergenza, almeno quanto la diffusione della microcriminalità, lo spaccio di droga e i vetri rotti per rubare nelle auto. L’accordo è stato firmato in Comune dal direttore dell’Asm Sandro Gensini, dal sindaco Matteo Biffoni in qualità di presidente della Provincia e dal vicesindaco Simone Faggi per il Comune.
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Scarti tessili e cassonetti pieni di tutto: le due emergenze. Le emergenze rifiuti a Prato sono di due tipi: quella legata agli scarti tessili delle imprese cinesi, che per non pagare i costi dello smaltimento affidano i cosiddetti “cascami” a ditte improvvisate che, dietro modici compensi, portano i sacchi di rifiuti in discariche improssivate nelle periferie o lungo gli argini del Bisenzio. L’altro fenomeno è quello dell’uso improprio dei cassonetti, dove ci finisce di tutto (compresi gli scarti tessili) e accanto ai quali spesso finiscono ingombranti come materassi o elettrodomestici.
I passaggi dell’Asm sono triplicati. "Il porta a porta ha portato un miglioramento del servizio - dice Gensini - ma anche ad una minore presenza di cassonetti in città. al conseguenza è che quelli rimasti nelle zone non coperte dal porta a porta vengono presi d’assalto, anche da chi abita in altre zone, per cui è anche difficile scoprirli. Lo svuotamento dei cassonetti nelle zone più critiche è passato da 2 a 7 giorni la settimana".
Più sorveglianza. La convenzione prevede l'attivazione di un servizio per il controllo della qualità ambientale, con particolare riferimento al conferimento dei rifiuti all'interno del territorio comunale. Il Comune e Asm si propongono di internsificare l'attività di prevenzione e vigilanza ambientale sul territorio comunale, avvalendosi delle Gav (Guardie ambientali volontarie) dell'amministrazione provinciale. L'attività consisterà nello specifico nel monitoraggio contro l'abbandono incontrollato dei rifiuti e una maggior informazione ambientale in materia di corretto conferimento dei rifiuti.
Report mensili. La vigilanza da parte delle Gav sarà effettuata attraverso lo svolgimento di servizi mensili, che avverrà in modo coordinato tra la polizia municipale, Asm e polizia provinciale. La Gav presenterà poi dei report a cadenza mensile. Anche a Prato, così come avviene a livello nazionale con la nuova legge sui reati ambientali, è previsto un inasprimento delle pene.
Ancora proteste in via Boni e dintorni. L’ultima segnalazione di cassonetti stracolmi di rifiuti di ogni genere, tanto che i residenti non riescono neppure a infilarci i loro sacchetti differenziati, arriva dalla zona di via Boni-Zarini. "In particolare nelle vie Goggi Marcovaldi, Tenco, Giordana Pero, Carracci siamo esasperati - lamenta un residente - Si va dai materassi ai sacchi di vernice. I vigili passano quando è il giorno della pulizia strade, ma ignorano la massa dei rifiuti dentro e fuori dai cassonetti. Asm fa quel che può ma la presenza di ditte cinesi rende il problema costante".
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